NEW

Leggende e misteri di Castel del Monte

Racconti e leggende su questo splendido maniero descrivono storie terribili di fantasmi che vagano all’interno del castello senza riuscire a trovare pace. Probabilmente persone della servitù, briganti o uomini di passaggio, uccisi nelle mura della fortezza, non riuscendo ad effettuare il trapasso, secondo la leggenda hanno cominciato a vagare senza meta laddove la loro vita fu spezzata secoli fa.

La Fòcara di Novoli

Ogni anno a Novoli si rinnova l’appuntamento con il fuoco più grande del Mediterraneo: è la magica notte della Fòcara in onore di Sant’Antonio Abate, un avvenimento che richiama, per la sua singolarità, migliaia di visitatori e pellegrini da ogni parte d’Italia.

Il guanciale all’aceto: un grande classico della cucina romana

Guanciale all’aceto: un piatto veloce e sfizioso che ha però bisogno delle giuste dosi per soddisfare il palato.

Miti e leggende Pugliesi

Il territorio di Ginosa attrae un’aria magica, dominata da spiagge bianche e molti campi dediti alla coltivazione, ma il suo stato più antico era disseminato di aree strettamente boschive e incolte, paludi malariche e acquitrini come sfondo di miti e leggende.

Bloody Mary: il cocktail tra storia e leggenda

Bloody Mary. Tutti lo conoscono ma in pochi sono al corrente delle sue origini e della sua storia, a metà strada tra la realtà e la leggenda.

Il presepe 2.0: Il presepe napoletano di oggi

Antiche botteghe si sono dapprima specializzate nella realizzazione di presepi classici e case in sughero, la passione per quest’arte e per le novità tecnologiche hanno portato però gli attuali artigiani a dedicarsi alla produzione di pastori in movimento meccanici e statuine con il viso reale.

Home » Piatti tipici » Il guanciale all’aceto: un grande classico della cucina romana

La cucina romana è frutto principalmente di tanti piatti che affondano le proprie radici nelle antiche tradizioni popolari.

I piatti principali hanno ormai una grande notorietà, amplificata ulteriormente dai tanti programmi di cucina che proliferano al giorno d’oggi in tv. C’è da dire però che molti di questi piatti hanno un comune denominatore: sono piatti definiti “poveri”, nel senso che hanno bisogno di pochi ingredienti per essere realizzati proprio perché nella cultura popolare venivano preparati con le poche risorse che si avevano a disposizione nella dispensa. Questo però non vuol dire che siano così facili da riproporre: ci vuole molta cura nei dettagli per far sì che vengano fuori proprio come suggerisce la tradizione.

È il caso anche del guanciale all’aceto, un piatto veloce e sfizioso che ha però bisogno delle giuste dosi per soddisfare il palato.

Per la realizzazione di questo piatto occorrono circa dieci minuti, ma è bene rispettare tutti i passaggi che in questo articolo proveremo a presentare.

Ingredienti e preparazione

Partiamo dagli ingredienti: per 4 persone consigliamo 8 fette di guanciale (tagliato abbastanza fino), un cucchiaino di olio, aceto e del pane (preferibilmente fatto in casa).

Passiamo quindi alla realizzazione del piatto: cominciamo togliendo la cotenna al guanciale e battendolo un po’ per renderlo più sottile. A questo punto mettiamo il cucchiaino di olio all’interno di una pentola antiaderente (le pentole antiaderenti illa sono ottime per questo scopo) e facciamo cuocere a fuoco lento fino a quando il guanciale non rilascerà tutto il suo grasso. Ora mettiamo nella pentola un paio di cucchiai di aceto e facciamo rosolare bene il guanciale fino a che l’aceto non diventi una specie di salsa. Ora possiamo servirlo in tavola (lasciandolo direttamente in padella, come vuole la tradizione) accompagnato da alcune fette di pane (quello che più preferite, ma la tradizione suggerisce il pane fatto in casa), necessarie per consumare e gustare al meglio questo piatto.

Risultato finale

Si tratta di un piatto rapido, sfizioso e in grado di fungere da appetitoso antipasto o da gustoso secondo, magari in quest’ultimo caso accompagnato da un contorno. Il nostro consiglio è quello di non utilizzare la pancetta ma rigorosamente il guanciale (come ad esempio per la carbonara o l’amatriciana) come suggerisce la tradizione romana, e di utilizzare l’aceto normale e non quello balsamico, sempre nel rispetto della ricetta originale.

Pin It on Pinterest

Shares
Share This