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Leggende e misteri di Castel del Monte

Racconti e leggende su questo splendido maniero descrivono storie terribili di fantasmi che vagano all’interno del castello senza riuscire a trovare pace. Probabilmente persone della servitù, briganti o uomini di passaggio, uccisi nelle mura della fortezza, non riuscendo ad effettuare il trapasso, secondo la leggenda hanno cominciato a vagare senza meta laddove la loro vita fu spezzata secoli fa.

La Fòcara di Novoli

Ogni anno a Novoli si rinnova l’appuntamento con il fuoco più grande del Mediterraneo: è la magica notte della Fòcara in onore di Sant’Antonio Abate, un avvenimento che richiama, per la sua singolarità, migliaia di visitatori e pellegrini da ogni parte d’Italia.

Il guanciale all’aceto: un grande classico della cucina romana

Guanciale all’aceto: un piatto veloce e sfizioso che ha però bisogno delle giuste dosi per soddisfare il palato.

Miti e leggende Pugliesi

Il territorio di Ginosa attrae un’aria magica, dominata da spiagge bianche e molti campi dediti alla coltivazione, ma il suo stato più antico era disseminato di aree strettamente boschive e incolte, paludi malariche e acquitrini come sfondo di miti e leggende.

Bloody Mary: il cocktail tra storia e leggenda

Bloody Mary. Tutti lo conoscono ma in pochi sono al corrente delle sue origini e della sua storia, a metà strada tra la realtà e la leggenda.

Il presepe 2.0: Il presepe napoletano di oggi

Antiche botteghe si sono dapprima specializzate nella realizzazione di presepi classici e case in sughero, la passione per quest’arte e per le novità tecnologiche hanno portato però gli attuali artigiani a dedicarsi alla produzione di pastori in movimento meccanici e statuine con il viso reale.

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Nella famosa San Gregorio armeno, celebre turisticamente per le botteghe artigiane di presepi, oggi nota in tutto il mondo come il centro espositivo delle botteghe artigianali che ormai tutto l’anno realizzano statuine per i presepi, sia personaggi del presepe che originali (solitamente ogni anno gli artigiani più eccentrici realizzano statuine di personaggi di attualità che magari si sono distinti in positivo o in negativo durante l’arco anno), le botteghe artigiane oggi danno luce al classico presepe napoletano catapultandolo nel futuro. Antiche botteghe si sono dapprima specializzate nella realizzazione di presepi classici e case in sughero, la passione per quest’arte e per le novità tecnologiche hanno portato però gli attuali artigiani a dedicarsi alla produzione di pastori in movimento meccanici e statuine con il viso reale.

È TUTTO VERO…potete realizzare il sogno di diventare voi stessi una statuina! Il tutto realizzato in numerosissime varianti. Il presepe napoletano oggi include mestieri moderni come l’avvocato, l’architetto e l’agenzia immobiliare, affiancati ai classici come l’arrotino ed il falegname.

Oltre agli artigiani del presepe, in questa strada si concentrano molte della attività artistiche e commerciali della città; ci sono infatti botteghe di scultori, argentieri e doratori, aperte tutto l’anno e non soltanto nel periodo natalizio. Possiamo inoltre trovare anche numerosissimi Corni portafortuna, anche multicolor e delle statuette di San Gennaro, anch’esse riprodotte in versione moderna.

N.B. 🙂
Se volete vedere queste bellissime opere e acquistarle on line vi consigliamo di visitare il sito dei Presepi artigianali che ho trovato davvero pieno di informazioni e di tanta bellissimi immagini.

La storia del presepe

Il presepe napoletano insieme alla tombola ed alla cena della vigilia di natale, uno dei simboli della tradizione natalizia a Napoli. Così come in tutte le altre regioni cristiane dove esisteva la tradizione del presepe, raffigurava appunto la scena classica della Natività, con il bambino nella mangiatoia, la Madonna e San Giuseppe, il bue e l’asinello.

Soltanto nel Seicento il presepe napoletano si amplia cominciando ad introdurre scene di vita quotidiana, come i venditori, i pastori con le pecore ed altre statuine. La novità accolta favorevolmente e gli artigiani, raggiungendo l’apice rappresentativa nel Settecento, definito il secolo d’oro del presepe napoletano.

La costruzione del presepe napoletano inizia tradizionalmente l’8 dicembre, giorno dell’immacolata: dal ripostiglio si tira fuori la struttura dell’anno precedente ed insieme alla famiglia di discute l’eventuale ampliamento. Dopo una consultazione si decidono gli interventi da realizzare: Magari quest’anno si può aggiungere la fontana con l’acqua e qualche pecora.

Dopo aver fatto la lista della spesa su cosa comprare per il proprio presepe fai da te, c’è la passeggiata a San Gregorio Armeno, la via dei presepi napoletani e delle statuine dei pastori, diventa d’obbligo.

Oggi c’è chi inizia i lavori a gennaio, così da lavorarci con calma tutto l’anno, ma d’obbligo è che la sera del 24 tutto debba essere pronto, così da poter godere della splendida cena della vigilia di natale con visto sul presepe, che è da sempre simbolo di buon augurio.

Photo by Batang Latagaw on Unsplash

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