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Leggende e misteri di Castel del Monte

Racconti e leggende su questo splendido maniero descrivono storie terribili di fantasmi che vagano all’interno del castello senza riuscire a trovare pace. Probabilmente persone della servitù, briganti o uomini di passaggio, uccisi nelle mura della fortezza, non riuscendo ad effettuare il trapasso, secondo la leggenda hanno cominciato a vagare senza meta laddove la loro vita fu spezzata secoli fa.

La Fòcara di Novoli

Ogni anno a Novoli si rinnova l’appuntamento con il fuoco più grande del Mediterraneo: è la magica notte della Fòcara in onore di Sant’Antonio Abate, un avvenimento che richiama, per la sua singolarità, migliaia di visitatori e pellegrini da ogni parte d’Italia.

Il guanciale all’aceto: un grande classico della cucina romana

Guanciale all’aceto: un piatto veloce e sfizioso che ha però bisogno delle giuste dosi per soddisfare il palato.

Miti e leggende Pugliesi

Il territorio di Ginosa attrae un’aria magica, dominata da spiagge bianche e molti campi dediti alla coltivazione, ma il suo stato più antico era disseminato di aree strettamente boschive e incolte, paludi malariche e acquitrini come sfondo di miti e leggende.

Bloody Mary: il cocktail tra storia e leggenda

Bloody Mary. Tutti lo conoscono ma in pochi sono al corrente delle sue origini e della sua storia, a metà strada tra la realtà e la leggenda.

Il presepe 2.0: Il presepe napoletano di oggi

Antiche botteghe si sono dapprima specializzate nella realizzazione di presepi classici e case in sughero, la passione per quest’arte e per le novità tecnologiche hanno portato però gli attuali artigiani a dedicarsi alla produzione di pastori in movimento meccanici e statuine con il viso reale.

Home » Leggende » Viaggio alla scoperta della leggenda Del Ponte del Diavolo di Manziana

Ci sono luoghi che sembrano esistere sospesi tra le pieghe del tempo, placidamente addormentati in un sogno perpetuo. Questi luoghi custodiscono segreti ancora vivi, memorie legate alle tradizioni popolari che hanno sapientemente tessuto la trama del folklore. Riscoprire questi posti incantati, a cavallo tra storia e leggenda, è come avventurarsi in un viaggio a ritroso nel tempo. Disseminati sulle rive di laghi placidi, nei “cuori” silenziosi dei boschi o incastonati nelle rocce su cime impervie questi luoghi attendono solo di poter narrare la loro storia.

Manziana: antiche leggende avvolte dal verde del bosco di “Macchia Grande”

A pochi chilometri dalla caotica capitale romana, esiste un paese che vive all’ombra delle antiche fronde di cerri e querce. Poco distante dalle acque del [url=https://www.folclore.eu/eventi/chiare-fresche-dolci-acque-del-lago-di-bracciano-bracciano/]lago di Bracciano[/url] si trova Manziana, un luogo incantato dove il tempo sembra rallentare e respirare più lentamente. Abbracciata dai morbidi contorni collinari, Manziana è un paese fortemente legato alle sue radici e al bosco che ne lambisce i confini. Ed è proprio tra i suggestivi sentieri del bosco “Macchia Grande” che ancora oggi è possibile ammirare i resti di antiche sepolture etrusche e le tracce consumate dal tempo di ville e strade di epoca romana. Il folto del bosco però custodisce segreti e storie ancora più antichi, che si fondono con la magia e la superstizione del luogo.

Il Ponte del Diavolo: tra storia e mito

Per raggiungere il diabolico Ponte del Diavolo, è necessario addentrarsi nel “cuore” del bosco. Databile intorno al I secolo a.C, il Ponte del Diavolo rendeva possibile l’attraversamento del fosso della Selciatella. Il suo scopo era quindi quello di permettere ai romani dell’epoca di raggiungere le antiche terme di Stigliano. La sua mole ancora oggi incanta e incute timore, con un altezza di 9 metri e una lunghezza di circa 90 metri. Il Ponte del Diavolo fu realizzato utilizzando le pietre locali vulcaniche e costruito con la tecnica dell’opus quadratum, ovvero sovrapponendo i blocchi di pietra senza utilizzare la malta. La bellezza suggestiva del Ponte del Diavolo è circondata ancora oggi dalla leggenda che vuole la sua costruzione ad opera del Demonio.

Una leggenda impressa nella pietra

Quella del Ponte del Diavolo narra dell’incontro inaspettato di un prete con il Demonio. Forse per paura, o per arroganza, il prete iniziò un’accesa discussione con l’Angelo caduto accusandolo di essere un inetto e un fannullone. Il Diavolo, notoriamente poco avvezzo alle critiche, decise allora di stringere un patto con il prete. In una notte avrebbe costruito un ponte enorme proprio a cavallo del fosso dove si trovavano. In cambio però il Diavolo pretese un obolo di quattro anime. Il prete, scioccamente, accettò e lasciò il Diavolo a compiere la sua opera. In una sola notte il Diavolo, aiutato da demoni e creature diaboliche, realizzò un Ponte monumentale. L’indomani il Diavolo, piuttosto soddisfatto del suo operato, andò alla ricerca del prete per mostrargli la sua “creatura” di pietra. Dinanzi a quella struttura così imponente e solida il prete impallidì, e non potendo sottrarsi al patto diabolico consegnò al Diavolo quattro anime prese tra i suoi fedeli. Prima di tornare nella sua sulfurea dimora però, il Diavolo volle lasciare un segno della sua potenza. Impresse quindi l’orma della sua mano in una delle pietre del Ponte a memoria eterna della sua grandiosa impresa.

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