Sagra della frittella di cavolfiore a chilometro zero

Suggestivo lo scenario in cui prende forma ogni anno a Tuscania, fin dal 1972, la celebrazione di Sant'Antonio, il santo Protettore degli animali. A far da cornice in un'atmosfera di grande impatto emotivo troviamo la Sagra della frittella di cavolfiore c

Descrizione

Durante la domenica più vicina al 17 gennaio, la cittadina viterbese di tuscania celebra i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali e dei contadini. Per l’occasione, come da tradizione, viene organizzato un corteo con a capo il santo circondato dagli animali e seguito dai butteri tuscanesi vestiti dei tradizionali abiti. Nel pomeriggio appuntamento con la tanto attesa Sagra della Frittella di cavolfiore. Non c’è una vera e propria tradizione che leghi questo piatto tipico locale all’evento religioso, ma è piuttosto stata la volontà popolare nata appena la cittadina venne colpita dal terremoto che distrusse tutto il centro storico, a consolidare questa festa legando il piatto tipico locale al Santo. Il bisogno di rinascere, di ritrovarsi, di tornare a udire i suoni della festa e sentirsi finalmente di nuovo un gruppo, ha fatto si che, tanti anni or sono, è stata organizzata la prima Sagra della frittella. Stornellatori, cantori e artisti di strada accendono di musica gli angoli meno conosciuti di Tuscania; le strade del centro ospitano mercatini di prodotti tipici della tradizione contadina locale. Le tanto attese frittelle di cavolfiore vengono fritte in un padellone posto nella piazza principale del paese. La sagra si conclude con l’accensione del Fuoco di Sant’Antonio.

Informazioni

07614454217 Comune di Tuscania

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