Nella manifestazione si potranno gustare piatti tipici della tradizione contadina di Castel Morrone quali I fagioli alla cafona, la stessa carne di pecora cotta "A caurarone", "l'abbuoto", la zuppa di soffritto.

Quarantatreesima sagra del fico d’india, a Castel Morrone la più longeva della provincia di Terra di Lavoro Castel Morrone pigramente disteso in una verde valle, primo polmone verde per coloro che vengono dalla bellissima ma caotica Napoli, ospita quest’anno la trentesima edizione della sagra del fico d’india, che si svolge nel luogo ove soggiornò Annibale durante i famosi ozi di Capua, come apprendiamo da Tito Livio “In valle occulta, post Tifata, montem imminentem Capuae, consedit”, si riferiva ovviamente al duce Cartaginese, che con il suo esercito, si fermò nella valle di Castel Morrone.
Molti secoli dopo l’invasione ed il soggiorno dei Cartaginesi, da trent’anni a questa parte, nell’occasione della sagra del fico d’india, organizzata dalla Pro Loco di Castel Morrone con il patrocinio del comune omonimo e della Provincia di Caserta, molte altre persone arrivano a Castel Morrone, non sono armati, non ne hanno bisogno, le loro armi le trovano sul posto: forchetta e cucchiaio, ma sono altrettanto decisi dei Cartaginesi, non a combattere, ma ad assaggiare cibi genuini e piatti tradizionali, che non trovano facilmente in città:
la pasta e fagioli con la pasta “ammiscata” e i fagioli di Castel Morrone. La carne di pecora cotta “A caurarone” ovvero nella pentola grande, dove bolle per molte ore fino a diventare tenerissima.
Gli “abbuoti” involtini con budellino di agnello e odori.
la “Zuppa di soffritto” piatto povero ma squisito.
Non manca un dolce che da oltre vent’anni anni trionfa nella sagra: il cannolo alla crema di fico d’india, specialità che la pasticceria “Sparono” elabora esclusivamente per la sagra del fico d’india. Tutti i prodotti di alta qualità a prezzi contenutissimi
“Le spese sono tante, i contributi minimi, ma fortunatamente abbiamo tanta gente che ci da una mano gratuitamente, e ci permette di mantenere i prezzi bassi” ci dice il Presidente della Pro Loco Domenico Di Siero, “d’altronde a noi basta coprire le spese, per statuto non possiamo avere utili, ne lo vogliamo, e questo ci consente di accogliere la gente e dargli delle pietanze squisite, senza considerare i visitatori, come polli da spennare”. Musica non invasiva accompagnerà le tre serate.
La sagra si svolgerà in Piazza Bronzetti.

Per raggiungere Castel Morrone dall’autostrada uscita Caserta Nord e proseguire verso San Leucio.

 

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