Rievocazione del Volo del Ciuco

Descrizione

A partire dal 1340 in piazza Farinata degli Uberti (Piazza dei Leoni) si è svolta per secoli la tradizionale festa del Volo del ciuco. Nel giorno del Corpus Domini un povero asinello veniva portato su per il campanile e appeso ad una carrucola su una corda, poi veniva fatto volare sulla piazza stracolma di gente in festa scendendo veloce dal campanile fino al loggiato del Palazzo Ghibellino dove la povera bestia finiva la sua corsa schiantandosi contro una delle colonne. Da come volava si facevano anche presagi e previsioni sull’andamento dei raccolti nei campi. Questa festa, tutta empolese,che veniva organizzata dalla prima Compagnia di S.Andrea, ha un origine molto più antica e diversa a quella a cui ci siamo abituati, tratta dal poema eroico cominco di Ippolito Neri.Secondo tale poema,il volo venne istituito nel 1397, dopo la presa da parte delle truppe di Empoli del castello di San Miniato al Tedesco, ritenuto all’epoca inespugnabile. I motivi per cui nacque realmente la festa sono ancora in fase di studio.Nel 1861 dopo l’Unità d’Italia venne proibito il volo per legge, non solo per la crudeltà del volo, ma soprattutto per il messaggio di odio che inviava verso un paese vicino. E’ stata poi ripresa nel 1981 come evento rievocativo, con sfilata in costume d’epoca e volo di un finto ciuco, protrattosi per alcuni anni unitamente al collaterale Torneo del giuoco della palla doppia che assegnava il Palio del Ciuco di Empoli al termine di maschie partite fra le contrade cittadine inventate per l’occasione , ovvero : Porta Fiorentina(color rosso-bianco), Porta Bocca d’Arno(giallo-bianco), Porta Senese(azzurro-bianco) e Porta Pisana(verde-bianco). Le regole del gioco erano semplici: si giocavano partite simili al calcio storico in costume di Firenze utilizzando però due palle, ognuno del colore delle due contrade che si sfidavano. Chi segnava con la palla del proprio colore un punto, con quella avversaria due. Le palle dovevano essere infilate in un pertugio di circa 60 centimentri di diametro posto a due metri di altezza, che veniva difeso alla morte. Quasi tutto era permesso e per questo spesso si scatenavano dei battibecchi in campo fra i giocatori e fra gli spettatori. Il gioco, la sfilata e il volo erano organizzati dal Comitato delle Antiche Ruzza, un gruppo di giovani volenterosi e amanti di Empoli. Per i costi troppo alti i Ruzzaioni, con pochi aiuti esterni, furono costretti ad interromperne lo svolgimento dopo pochi anni. Attualmente la Compagnia di S.Andrea ha ripreso in mano la festa con la tipica sfilata storica divisa in tre castelli che formavano anticamente la Lega di Empoli,ovvero Empoli(coloro bianco azzurro), Pontorme(color bianco rosso) e Monterappoli(color bianco verde).La festa si svolge il sabato prima del Corpus Domini ,per le vie cittadine con eventi sparsi per tutta la settimana precedente al volo , tra cui la cena medievale nel suggestivo chiostro della Chiesa di Corniola.Dal 2011 è stato inserito il Palio del Ciuco,ovvero dei giochi che si svolgono in piazza Farinata degli Uberti nei giorni precedenti al Volo del Ciuco.Trattasi di una vera e propria disfida tra i castelli,con prove di abilità come la corsa con i sacchi, il tiro del carciofo e il tiro alla fune.Vince il castello che ha totalizzato più punti in tutte le categorie (ragazzi, donne e uomini).

Informazioni

PER CONTATTO DIRETTO CON I MEMBRI DELLA COMPAGNIA DI SANT’ANDREA E CON IL COMITATO ORGANIZZATORE SCRIVERE A: volodelciuco@gmail.com UFFICIO STAMPA Compagnia di Sant’Andrea ufficiostampa@volodelciuco.it Sede operativa: Viale della Maratona, 2 (interno stadio) c/o Centro Coordinamento Empoli Clubs.

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