Tale tradizione si ricollega ad una leggenda che racconta di un melo selvatico fiorito miracolosamente in quel lontano novembre 1631 a fianco del Santuario.

Descrizione

Una piccola chiesa con una grande storia, attorno alla quale i gallaratesi, ogni novembre, celebrano la Madonna con riti religiosi e perfino con un Palio, grande festa della tradizione gallaratese, che ha origini legate niente meno che alla peste raccontata da Alessandro Manzoni nei promessi sposi. Sul finire del sedicesimo secolo, appena fuori dal borgo di Gallarate, sorgeva lungo l’antica strada per Milano una cappelletta dedicata alla Madonna delle Grazie, chiamata “il gesiolo” dai Gallaratesi. Un piccolo edificio rettangolare con un’immagine della Vergine allattante il Figlio che attirò subito la devozione dei fedeli. Nel 1601, poi, a seguito di alcune guarigioni ritenute miracolose, il culto del Gesiolo arrivò anche ai borghi vicini. La Diocesi non riconobbe i miracoli ma, visto il continuo afflusso di pellegrini, accettò di ampliare l’edificio. Nel 1630, quando la chiesa ormai è conclusa, anche Gallarate viene funestata dalla peste manzoniana: dei 2.500 abitanti, ben 450 muoiono a causa del morbo. A questo punto, i gallaratesi si rivolgono alla Madonna del Gesiolo, facendo un voto solenne: se liberati dal contagio, celebreranno solennemente la festa della Presentazione, il 21 novembre, venendo in pellegrinaggio alla Madonna in Campagna. Nel novembre dell’anno successivo il flagello scompare. Nasce la festa votiva della Rama di Pomm, che prende il nome dall’antica usanza di vendere sul sagrato del Santuario le mele infilzate sui rami spinosi di Gleditzia: una leggenda, infatti, narra di un melo selvatico fiorito miracolosamente in quel lontano novembre 1631 a fianco del Santuario. Nel 1948 nasce anche il Palio dei quattro rioni, che amplifica la partecipazione alle celebrazioni per la “Rama di Pomm”: i Cittaditt da la Campagna, i Drizuni dal Tirasegn, i Paisaan Quadar ed i Privilegiàa dal Campanin si sfidano ogni novembre nella corsa degli asini, con gli immancabili ed esilaranti colpi di scena.

Informazioni

Comune Di Gallarate Ufficio Relazioni Con Il Pubblico 21013 Gallarate (VA) Via Verdi, 2 Tel. 800 112656

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