L'evento più coinvolgente e significativo della religiosità popolare messinese è certamente la processione della Vara che sì svolge il 15 agosto nella festa della Madonna Assunta.

Descrizione

Ogni anno, il giorno di Ferragosto, Messina si tinge dei colori della festa. Una tra le feste più antiche e spettacolari, che risale al 1535 quando Carlo V fece il suo ingresso in città: la Vara. Macchina votiva dall’altezza impressionante, sovrasta la folla procedendo lenta per le vie del centro, da piazza Castronovo al Duomo, dove si tiene la benedizione ufficiale da parte del Vescovo e dove rimane per due giorni a favore di cittadini e turisti. La macchina votiva può essere ammirata fin da alcune settimane che precedono la processione proprio a Piazza Castronovo, dove i vari pezzi vengono montati sul basamento. Ed ecco formarsi pian piano le corone di angeli che ruotano durante il tragitto, fino ad arrivare alla figura del Redentore che regge sul palmo della mano la Vergine Assunta. Anticamente, sia la Madonna che gli angeli, nonostante un’altezza del carro che raggiungeva i 15 metri, erano impersonati da una giovane fanciulla, bambini e ragazzi. Alcuni incidenti durante il percorso hanno fatto sì che ormai tutti i personaggi siano di cartapesta. La Vara viene portata dai tiratori, fedeli alla Madonna e alla tradizione, che con la forza delle braccia e della fede trascinano la macchina pesantissima lungo la strada bagnata. Le soste sono emozionanti e cariche di intensità. L’ammirazione della gente per i tiratori della Vara è totale; la devozione per la Madonna si percepisce in tutta la sua forza nel commosso grido Viva Maria! che segna la ripresa del cammino verso il Duomo. Spettacolare è la girata, prova di grande abilità da parte di tutti coloro che tirano la macchina a piedi scalzi e ormai provati dalla lunga strada percorsa. Dove Corso Garibaldi incrocia la Via I Settembre in dirittura d’arrivo per il Duomo la Vara effettua appunto la cosiddetta girata: la direzione, fino a quel momento lineare, deve virare di 90 gradi verso destra. I tiratori si spostano, guidati da un folto gruppo di persone e coordinati fra loro, fino ad assumere la posizione ideale. Con alcuni strappi ritmici e decisi la Vara cambia improvvisamente direzione. Chi è così fortunato da assicurarsi un posto (si consiglia di tentare fin dalle prime ore del pomeriggio) nel punto più vicino a quello in cui viene effettuata la girata, godrà di uno spettacolo unico nel suo genere: la macchina, altissima e pesante, sotto la spinta dell’ultimo strappo, improvvisamente si girerà in direzione del Duomo, senza vibrare, oscillare o inclinarsi; ritta e salda, come la fede e la devozione che animano la festa. Si ringrazia Francesca Giannetto

Informazioni

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