Processione del Cristo Risorto

Durante la processione una pesante statua lignea di Gesù Cristo benedicente, di circa 520 kg, viene trasportata in spalla per le vie del paese a passo sostenuto, a tratti di corsa, mentre due ali di folla l'accompagnano con applausi, grida festanti e segn

Descrizione

Il giorno di Pasqua a Tarquinia fede e folclore si intrecciano da quasi due secoli, dando vita a un evento molto singolare: la Processione del Cristo Risorto, detta anche Corsa di Cristo. Durante la processione una pesante statua lignea di Gesù Cristo benedicente, di circa 520 kg, viene trasportata in spalla per le vie del paese a passo sostenuto, a tratti di corsa, mentre due ali di folla l’accompagnano con applausi, grida festanti e segni di croce. Secondo la tradizione, la statua lignea del Cristo fu commissionata alla Corporazione dei Falegnami nel ‘600 e, ancor oggi, infatti, i portatori indossano un camice azzurro che ricorda la divisa di quest’arte durante le cerimonie di Pasqua. I sedici portatori, che tramandano di padre in figlio il proprio servizio, sono guidati da un capo macchina che indica loro i tempi di marcia e le manovre da compiere durante il trasporto. La statua del Cristo è preceduta da sei portatori di lampioni, a ricordare la luce attorno al Cristo Risorto e la sua vittoria sulla morte. Per i fedeli i lampioni simboleggiano anche Cristo Luce del mondo, che indica la strada da seguire nella vita. Oltre al Cristo e ai lampioni, sfilano 9 grandi croci inghirlandate, detti i Tronchi. Il trasporto delle croci, pesanti circa 90 chili e alte fino a 5 metri, è un’ulteriore prova di abilità, forza e resistenza per i portatori, tre per ciascuna di esse, che si alternano durante il percorso, rendendo ancora più bella e singolare tutta la processione. L’intero percorso viene scandito dagli spari a salve degli sparatori, a manifestare, dopo i giorni di silenzio della settimana Santa, la gioia sconvolgente della Resurrezione. Le circa 2500 cartucce oggi sono caricate a coriandoli. La Processione del Cristo Risorto e la manifestazione più importante di Tarquinia, un momento per i cittadini di unione, passione, condivisione e fratellanza, vissuto con entusiasmo e forte senso di appartenenza. di Chiara Zirino

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