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Leggende e misteri di Castel del Monte

Racconti e leggende su questo splendido maniero descrivono storie terribili di fantasmi che vagano all’interno del castello senza riuscire a trovare pace. Probabilmente persone della servitù, briganti o uomini di passaggio, uccisi nelle mura della fortezza, non riuscendo ad effettuare il trapasso, secondo la leggenda hanno cominciato a vagare senza meta laddove la loro vita fu spezzata secoli fa.

La Fòcara di Novoli

Ogni anno a Novoli si rinnova l’appuntamento con il fuoco più grande del Mediterraneo: è la magica notte della Fòcara in onore di Sant’Antonio Abate, un avvenimento che richiama, per la sua singolarità, migliaia di visitatori e pellegrini da ogni parte d’Italia.

Il guanciale all’aceto: un grande classico della cucina romana

Guanciale all’aceto: un piatto veloce e sfizioso che ha però bisogno delle giuste dosi per soddisfare il palato.

Miti e leggende Pugliesi

Il territorio di Ginosa attrae un’aria magica, dominata da spiagge bianche e molti campi dediti alla coltivazione, ma il suo stato più antico era disseminato di aree strettamente boschive e incolte, paludi malariche e acquitrini come sfondo di miti e leggende.

Bloody Mary: il cocktail tra storia e leggenda

Bloody Mary. Tutti lo conoscono ma in pochi sono al corrente delle sue origini e della sua storia, a metà strada tra la realtà e la leggenda.

Il presepe 2.0: Il presepe napoletano di oggi

Antiche botteghe si sono dapprima specializzate nella realizzazione di presepi classici e case in sughero, la passione per quest’arte e per le novità tecnologiche hanno portato però gli attuali artigiani a dedicarsi alla produzione di pastori in movimento meccanici e statuine con il viso reale.

Home » Eventi » Rievocazioni » Palio de la ciaramela

Descrizione

La seconda domenica di settembre, a Mede, si gioca il ” Palio d’la Ciaramela’, manifestazione ricca di storia e di folclore che fa rivivere i colori e le tradizioni della civiltà contadina. La giornata inizia in Comune con la consegna da parte del Sindaco del drappo all’alfiere e alla madrina, poi nella chiesa Parrocchiale per la messa e la benedizione. In ogni quartiere si ricostruiscono angoli caratteristici e scene di vita che fanno riscoprire molti degli aspetti del periodo a cui la festa si richiama: gli anni tra la fine dell’800 e gli inizi del’900. Ogni rione veste i propri colori, in un turbinio di drappi e di bandierine, sceglie i protagonisti della sfilata storica che anima le strade nel pomeriggio della domenica, quando sfilano i personaggi più significativi della società rurale lomellina. Si vedono così i carri con le mondine che intonano i canti delle risale, i contadini che si recano al campi con i loro attrezzi, i maniscalchi, i mugnai, gli arrotini, le ragazze con i vestiti eleganti della festa, cavalli, carrozze, buoi. E ancora personaggi del borgo, tutti con i costumi dell’epoca. Tutta Mede, dalle persone alle vie, dalle contrade alle piazze si trasforma in un incantato palcoscenico, pieno di fascino e di magia. Il corteo è accompagnato dagli sbandieratori, dalla Banda Città di Mede e dai Carabinieri a cavallo, nelle strade assiepate di folla proveniente anche da altri paesi. La grandiosa sfilata si conclude allo stadio Ugo Fantelli, per la sfida a ‘ciaramela’, uno dei giochi più antichi tra quelli che animavano i cortili e le piazze fino a pochi decenni fa. Per giocare servono solo due bastoni: la ciaramela e il bac ed un cappello: il capè . La grande manifestazione folcloristico popolare ha la sua conclusione in serata quando vincitori e vinti si ritrovano per chiudere insieme ed in amicizia la giornata di festa, in piazza, con un grande ballo e fantastici fuochi d’artificio.

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