La manifestazione nasce come itinerario musicale tra le antiche mura.

Descrizione

Immaginiamo per un momento di avere tra le nostre mani un qualche particolare oggetto che per incanto ci permetta di fare un tuffo nel passato, nel tempo in cui vivere significava principalmente faticare e lavorare duramente. Ed ecco un piccolo paese sperduto tra magnifiche montagne, un campo immenso, uomini dediti a lavorare la terra con il prezioso aiuto di qualche mucca o asino, quelle piccole case una vicina all’altra dove le donne stanno sbrigando con molta fatica i lavori domestici; ma non solo contadini, anche piccoli artigiani quali l’arrotino, il carbonaio, il casaro e tanti altri senza dimenticare le portatrici d’acqua, le lavandaie con la lesciva, le merlettaie al tombolo, il filò delle comari… Ebbene sì, questo piccolo ma fantastico viaggio nel passato diventa realtà in una giornata di Agosto nel piccolo paese di BOLBENO, situato nella busa di Tione : un giorno come tanti, un viaggio nel passato come pochi…… La Pro Loco di Bolbeno cerca di far magicamente rivivere come d’incanto alcuni momenti significativi della vita di un tempo nelle Valli Giudicarie, che diventa una occasione per far riflettere e soprattutto per non dimenticare. Pensiamo ad esempio alla civiltà moderna della tecnologia e del consumismo, che corre tanto velocemente che quasi non ci accorgiamo di ciò che lasciamo dietro di noi, quando vivere voleva dire dedicare ad una dura e avara fatica l’intera giornata, contadini o artigiani che si fosse… Ma “Not(t)e a Bolbeno ” nasce come “itinerario musicale tra le antiche mura”.Agli angoli del paese, nei luoghi più caratteristici quali androni e corti suonano vari gruppi di musica tradizionale. Quest’anno hanno partecipato..TAKIS KUNELIS ENSEMBLE (musica greca), BANDALPINA (musica strumentale ottocentesca), JANOS HASUR e ALEKSEI ASENOV (musica kletzmer), COMPAGNIA SONADUR DI PONTE CAFFARO ( musica del Carnevale di Ponte Caffaro), ABIES ALBA ( musica tradizionale dell’arco alpino)… Ultimo ma fondamentale ingrediente di questo viaggio nel passato è l’aspetto culinario. Difficile resistere ai piatti tipici che vengono proposti per la cena: polenta, cotechino, braciole, salamini, peverada e gli inconfondibili .. capuss.. Ed è proprio il capuss uno dei protagonisti della “Notte di note” . Infatti qualche giorno prima di questa festa, le donne di Bolbeno si ritrovano tutte insieme e, cercando di unire alla ricetta originale di questo piatto tipico una buona dose di collaborazione, vengono preparati centinaia di capuss con lo scopo di far apprezzare questa specialità anche a chi magari non la conosce. La loro preparazione è parecchio laboriosa, ma la fatica viene senz’altro ripagata dalla gioia che nasce nel veder gustare questa delizia. Si ringrazia Boldini Andrea

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