L’anello di San Michele

DIES BELLATORES, i giorni dei guerrieri... L'anello di San Michele alla riscoperta dei riti e delle tradizioni dell'equinozio d'autunno.

Descrizione

DIES BELLATORES, i giorni dei guerrieri… L’anello di San Michele alla riscoperta dei riti e delle tradizioni dell’equinozio d’autunno Da Mitra a San Michele, quando il guerriero è divino… Nella riscoperta dei riti e delle tradizioni dell’equinozio d’autunno, non è possibile non ricercare l’origine di quelle che il culto di San Michele porta con se, nella fedeltà al tema annuale della Corsa all’Anello che ricordiamo essere “Tempus medievale. Concezione e misurazione. – Il tempo della Chiesa”. L’Arcangelo assurto a simbolo dell’equinozio è, nel succedersi temporale, la sovrapposizione al suo predecessore pagano Mitra, divinità che governava, oltretutto, lo scorrere del tempo, attraverso la processione degli equinozi (con i due dadofori, Cautes e Caucates, con la torcia, il primo alzata all’equinozio di primavera, quando il sole sale e abbassata il secondo in autunno, quando invece scende) in quanto signore ed animatore del cosmo. Come tale San Michele acquisisce la maggior parte delle caratteristiche di Mitra, divenendo simbolo di giustizia con bilancia e spada in quanto principe guerriero della lotta contro il male, psicompo tramite tra Dio e gli uomini, portatore di luce della conoscenza e non ultimo protettore della fecondità della terra, accompagnandone appunto i cicli vitali. Nelle origini del mito, Mitra e il Sole festeggiano l’uccisione del toro sacro in un banchetto rituale, mangiandone le carni accompagnate da pane e vino… infatti dal corpo e dallo sperma del toro ucciso nacquero le piante e gli animali utili, simboleggiati i primi dall’uva e della spiga, i frutti maggiori che la terra potesse dare, ed i secondi dal cane che leccando il sangue, divenne il protettore, insieme all’uomo delle greggi. Non a caso San Michele, nelle sue due date è associato ancor oggi, anche a Narni, nello specifico nella vicina Schifanoia, alla transumanza, decretandone l’inizio e a la fine. Così, ricercandone le origini, prendono corpo le giornate dedicate ai guerrieri, con il torneo di scherma storica e il mercato delle armi e dedicate all’aspetto rurale dell’equinozio con il mercato dei prodotti della terra, in riferimento alla Fiera di merci e bestiame, che si teneva anticamente a Narni, non a caso in onore di San Michele, nei pressi della Porta Nova, che per questo motivo a tutt’oggi è conosciuta come Porta della Fiera. Giornate dedicate allo sviluppo del culto nella storia nella conferenza e nel banchetto, dovuto omaggio all’Agape, il banchetto sacrale, tenuto oltretutto a pranzo, in mezzo all’accampamento ed ai guerrieri, derivato dalla leggenda e momento di rito del culto mitraico, sopravvissuto nel cristianesimo come forma di banchetto collettivo e fraterno al termine della messa degli antichi cristiani. N.B. E’ prevista un’area riservata ai camper, nel parcheggio principale della città. (Parcheggio del Suffragio). Agape – Banchetto medievale con animazione domenica 23 settembre ore 13.00 Dovuto omaggio al banchetto sacrale, derivato dalla leggenda e momento di rito del culto mitraico, sopravvissuto nel cristianesimo come forma di banchetto collettivo e fraterno al termine della messa degli antichi cristiani. Non a caso il numero delle portate sarà pari a sette, (distinte dal servizio di credenza) come i gradi dell’iniziazione dell’adepto mitraico, e ogni singola portata sarà un tributo alla simbologia spirituale e filosofica racchiusa da secoli nelle figure di Mitra prima e San Michele poi. Dopo il lavaggio delle mani, che questa volta per eccellenza rappresenta la purificazione prima dell’ascesa iniziatica, con l’assunzione dei frutti della terra del servizio di credenza, comincia il raggiungimento del grado di perfezione attraverso le sette portate. I Gamberi sono un simbolo del terzo grado, quello del soldato, non a caso, del quale San Michele è patrono indiscusso anche oggi, insieme all’uva simbolo diretto di Mitra-Michele, divengono espressione sublimata di piatto simbolico; le noci sono il tipico frutto di settembre, fra gli ultimi che la terra possa offrire prima di rigenerarsi, e per di più esaltate nella forma del pane, il più sacro fra i cibi di entrambe le religioni; e infine, per il primo servizio la torta piacentina, torta di ricotta ed erbe, omaggio alla transumanza che, insieme alla terra, comincia la fase di riposo nella luce della fiaccola abbassata di Cautopates, in attesa che si rialzi quella di Cautes della bella stagione. ll secondo servizio vede il trionfo dello zafferano accompagnato dalla rucola, del colore del sole, portatore di luce, di illuminazione, quasi la perfezione, il sesto grado di iniziazione. Il terzo servizio è l’apoteosi di Mitra-Michele, il toro, ucciso, in questo caso castrato, quindi comunque vinto, è la base del banchetto rituale, oggi come allora, accompagnato dalle rape, frutto della terra spesso associato al soldato per semplicità di reperimento. Infine il raggiungimento della perfezione col settimo grado, il Pater rappresentante in terra di Mitra, luce del paradiso personificata e la settima portata, nella quale niente meglio della mela, poteva esprimere l’idea della perfezione e del paradiso, come il mito di Elena e Avalon su tutti ricordano… Ancora una volta, nel ripercorrere l’arco delle stagioni, secondo gli antichi riti e credenze, come da sempre, il cibo è l’atto sacrale per eccellenza e il banchetto ne è l’espressione massima, racchiudendo in un solo evento quanto l’umanità abbia espresso per secoli. Menù Servizio di credenza: Frutta fresca di stagione I Servizio di portata: Pane de noxe meravigliosso e bone (pane di noci); Singolar modo de cuocere et condir gambari (gamberi all’uva); Torta piasentina (torta di ricotta ed erbe) II Servizio di portata: Tagliarini a la zenovese (pasta fresca allo zafferano e rucola) III Servizio di Portata: Castrone arrosto cum mostarda a la lombarda (manzo arrosto con salsa alla senape); Rape armate Dolce: Torta de mele a la franzesca; Vino speziato

Informazioni

Prenotazioni: 348.7776984; 347.3471439 Ente Corsa all’Anello Via Garibaldi, 22 05035 Narni (TR) Tel. e Fax 0744726233 Comune di Narni Piazza dei Priori, 3 – 05035 Narni (TR) Fel. e Fax 0744.74 71 http://www.comune.narni.tr.it Pro Loco Narni – IAT Piazza Dei Priori, 3 Tel. 0744.71 53 62 E-mail: iatnarni@narni.it

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