La sera della vigilia di Natale, sul sagrato della Chiesa Madre, viene innalzata la faglia, un grosso fascio di canne, che sarà arsa con l'approssimarsi della mezzanotte.

Descrizione

La Faglia è una gigantesca torcia, che raggiunge l’altezza di 12 metri ed il diametro di due, ottenuta con canne. Queste vengono raccolte, di notte, da squadre di giovani e vengono via via ammassate in un luogo segreto; ripulite e “battute”, sono legate e tenute insieme da cerchi di legno di olmo. Trasportata per il paese, la Faglia viene innalzata sul sagrato della chiesa con l’aiuto di un argano e quindi incendiata. Durante il trasporto un ruolo fondamentale è quello del “capofagliaro”, cui peraltro, spetta il compito di deridere tutti coloro che sono stati derubati delle canne. Il rito, esclusivamente maschile, rimanda ai riti del fuoco e del solstizio d’inverno, che, come quelli del solstizio d’estate, sono collegati alla fecondità ed al matrimonio, nonché alla morte. I giovani impegnati nel furto di canne devono dare prova di destrezza e di abilità; è stato osservato che tali furti “equivalgono ad una vera e propria iniziazione guerriera che darà poi a tutta una classe di adolescenti il diritto di considerarsi maschi e di guardare le donne”.

Informazioni

P.zza Raffaele Rogati, 3 86010 Oratino (CB) Tel. 0874.38132 Fax 0874.38187

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