La Corsa dei Carri, da otto secoli, continua ad essere sempre la stessa, e continua ad appassionare il popolo Sammartinese e le migliaia di molisani e turisti che la animano e la vivono.

Descrizione

La Carrese di San Martino in Pensilis è tra gli eventi più cari alla popolazione molisana. La festa si svolge dal 29 aprile al 2 maggio. Di cosa si tratta? Un poeta sammartinese l’ha chiamata arcaica preghiera collettiva in onore di San Leo: una corsa di carri trainati da buoi, condotti da tre uomini ciascuno e spinti da cavalieri alle spalle e ai fianchi che pungolano con le verghe, al termine della quale il gruppo vincitore si aggiudica l’onore, il due maggio, di trasportare sul proprio carro, in processione, il corpo di San Leo a cui è dedicato l’evento. Dietro a questa corsa batte il cuore di tante persone che esultanti e ferventi preparano con cura tutta la manifestazione: la sera del 29 aprile in piazza sono intonati i canti della Carrese, sfilano i carri e si accendono i fuochi dello spettacolo pirotecnico. Il 30 aprile è il giorno della Corsa: i carri ricevono la benedizione alle 13, quindi si avviano alla partenza, svolgendo a ritroso il percorso di 8 chilometri della gara. A questo punto attendono il via dal sindaco per iniziare la loro corsa verso il traguardo. Quali i significati da ritrovare in questa tradizione? Il bue rappresenta la forza della natura imprevedibile, che l’uomo tenta di misurare e governare, in una stagione in cui, in tutta la sua forza, la natura si risveglia e si passa dalla staticità invernale alla dinamicità della bella stagione e dei raccolti. Gli stessi canti della Carrese, intonati in piazza la sera del 29 aprile in onore di San Leo sono, ad un’analisi più attenta, molto pagani nel loro inneggiamento alla Natura. Un’ulteriore lettura data alla Carrarese, più religiosa, rispetto all’uso dei buoi, è quella di leggere nella figura del bue, consueta vittima sacrificale fin dalla tradizione pagana, la figura del Cristo ritratto in tutta la sua potente mansuetudine con le corna sollevate verso l’alto, ma destinato al sacrificio. Tante le interpretazioni che si sono volute dare a questa antica festa rimasta sempre vivace, chiassosa, colorata, entusiasmante e coinvolgente. Tante persone presenti all’evento, provenienti anche da lontano, semplicemente emozionati di fronte a quell’ arcaica preghiera collettiva in onore del santo. di Chiara Zirino

Informazioni

Comune di San Martino in Pensilis P.zza Umberto I Tel. 0875.604725 Fax 0875.604311

Lascia un commento

Condividi

Condividi su whatsapp
Condividi su facebook
Condividi su telegram
Condividi su twitter
Condividi su pinterest

Articoli recenti

Seguici su Facebook

Pin It on Pinterest

Shares
Share This