La Varia di Palmi è una delle più importanti feste religiose della Calabria.

Si svolge l’ultima domenica del mese di agosto con cadenza pluriennale in onore di Maria Santissima della Sacra Lettera, patrona e protettrice della città. L’evento viene annoverato dal 2013 tra i beni che rientrano nel Patrimonio orale e immateriale dell’umanità dell’Unesco.

La Varia è un imponente carro scenico votivo a forma di nuvola costruito su una base di legno di quercia (chiamato “Ccippu”) che, con la sua maestosa altezza di sedici metri, ed il suo incredibile peso di duecento quintali, raffigura l’assunzione della Vergine al cielo accompagnata dal roteare degli astri e dal volo leggiadro dei cherubini.

La gigantesca macchina viene trainata a spalla da 200 giovani detti “mbuttaturi” scelti tra gli appartenenti alle cinque tradizionali corporazioni che si riferiscono ai vecchi mestieri della città: i contadini, i carrettieri, i bovari , gli artigiani ed i marinai. Ogni corporazione viene schierata sotto una delle cinque travi collocate nel “Ccippu”; oltre ai 200 ‘mbuttaturi esistono due grosse corde lunghe 150 metri che servono per il traino della struttura, alle corde si posiziona liberamente la cittadinanza.

Tra le macchine a spalla italiane quella della città di Palmi è l’unica che coinvolge esseri viventi nei ruoli di figuranti.

Ecco i vari personaggi che trovano posto sul Carro:

  • Sul “Ccippu” trovano posto i 12 apostoli;
  • Sui lati della nuvola a varie altezze troviamo gli angioletti che sono bambine di età compresa tra i sette e gli 11 anni;
  • In alto alla Varia un giovane forte e coraggioso rappresenta il  Padre Eterno;
  • In cima alla Varia una bambina detta “Animella” (di età compresa tra i 10 ed i 12 anni scelta con votazione popolare), rappresenta la Vergine Assunta in Cielo.

Il trasporto della Varia inizia con la «scasata», ovvero il segnale di partenza con un tradizionale colpo di cannone. Durante tutto il trasporto del carro, l’Animella compie il gesto di impartire la benedizione «in nome della Madonna della Sacra Lettera» . La tradizione vuole che la Varia non si debba mai fermare per una sosta imprevista, in quanto la cosa sarebbe da interpretare come un segno che prevede conseguenze spiacevoli.

A conclusione del trasporto, l’Animella viene fatta scendere dal carro e fatta salire sulla portantina, in modo da farle fare un giro trionfale della piazza tra la popolazione.