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Leggende e misteri di Castel del Monte

Racconti e leggende su questo splendido maniero descrivono storie terribili di fantasmi che vagano all’interno del castello senza riuscire a trovare pace. Probabilmente persone della servitù, briganti o uomini di passaggio, uccisi nelle mura della fortezza, non riuscendo ad effettuare il trapasso, secondo la leggenda hanno cominciato a vagare senza meta laddove la loro vita fu spezzata secoli fa.

La Fòcara di Novoli

Ogni anno a Novoli si rinnova l’appuntamento con il fuoco più grande del Mediterraneo: è la magica notte della Fòcara in onore di Sant’Antonio Abate, un avvenimento che richiama, per la sua singolarità, migliaia di visitatori e pellegrini da ogni parte d’Italia.

Il guanciale all’aceto: un grande classico della cucina romana

Guanciale all’aceto: un piatto veloce e sfizioso che ha però bisogno delle giuste dosi per soddisfare il palato.

Miti e leggende Pugliesi

Il territorio di Ginosa attrae un’aria magica, dominata da spiagge bianche e molti campi dediti alla coltivazione, ma il suo stato più antico era disseminato di aree strettamente boschive e incolte, paludi malariche e acquitrini come sfondo di miti e leggende.

Bloody Mary: il cocktail tra storia e leggenda

Bloody Mary. Tutti lo conoscono ma in pochi sono al corrente delle sue origini e della sua storia, a metà strada tra la realtà e la leggenda.

Il presepe 2.0: Il presepe napoletano di oggi

Antiche botteghe si sono dapprima specializzate nella realizzazione di presepi classici e case in sughero, la passione per quest’arte e per le novità tecnologiche hanno portato però gli attuali artigiani a dedicarsi alla produzione di pastori in movimento meccanici e statuine con il viso reale.

Home » Eventi » Festa religiosa » La Varia di Palmi

La Varia di Palmi è una delle più importanti feste religiose della Calabria.

Si svolge l’ultima domenica del mese di agosto con cadenza pluriennale in onore di Maria Santissima della Sacra Lettera, patrona e protettrice della città. L’evento viene annoverato dal 2013 tra i beni che rientrano nel Patrimonio orale e immateriale dell’umanità dell’Unesco.

La Varia è un imponente carro scenico votivo a forma di nuvola costruito su una base di legno di quercia (chiamato “Ccippu”) che, con la sua maestosa altezza di sedici metri, ed il suo incredibile peso di duecento quintali, raffigura l’assunzione della Vergine al cielo accompagnata dal roteare degli astri e dal volo leggiadro dei cherubini.

La gigantesca macchina viene trainata a spalla da 200 giovani detti “mbuttaturi” scelti tra gli appartenenti alle cinque tradizionali corporazioni che si riferiscono ai vecchi mestieri della città: i contadini, i carrettieri, i bovari , gli artigiani ed i marinai. Ogni corporazione viene schierata sotto una delle cinque travi collocate nel “Ccippu”; oltre ai 200 ‘mbuttaturi esistono due grosse corde lunghe 150 metri che servono per il traino della struttura, alle corde si posiziona liberamente la cittadinanza.

Tra le macchine a spalla italiane quella della città di Palmi è l’unica che coinvolge esseri viventi nei ruoli di figuranti.

Ecco i vari personaggi che trovano posto sul Carro:

  • Sul “Ccippu” trovano posto i 12 apostoli;
  • Sui lati della nuvola a varie altezze troviamo gli angioletti che sono bambine di età compresa tra i sette e gli 11 anni;
  • In alto alla Varia un giovane forte e coraggioso rappresenta il  Padre Eterno;
  • In cima alla Varia una bambina detta “Animella” (di età compresa tra i 10 ed i 12 anni scelta con votazione popolare), rappresenta la Vergine Assunta in Cielo.

Il trasporto della Varia inizia con la «scasata», ovvero il segnale di partenza con un tradizionale colpo di cannone. Durante tutto il trasporto del carro, l’Animella compie il gesto di impartire la benedizione «in nome della Madonna della Sacra Lettera» . La tradizione vuole che la Varia non si debba mai fermare per una sosta imprevista, in quanto la cosa sarebbe da interpretare come un segno che prevede conseguenze spiacevoli.

A conclusione del trasporto, l’Animella viene fatta scendere dal carro e fatta salire sulla portantina, in modo da farle fare un giro trionfale della piazza tra la popolazione.

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