Il 28 luglio la Chiesa festeggia San Nazario, un giovane legionario romano il quale nei pressi di Milano subì il martirio (insieme a San Celso) con la decapitazione.

Descrizione

Nel giorno della vigilia della festa, il 27 luglio, i pellegrini più fedeli alla tradizione si recano qui in pellegrinaggio a piedi pregando e cantando un inno popolare dialettale in onore del santo, dal titolo Lu ped d Sant Lazzàr (tradotto “il piede di San Nazario”). Con questo canto popolare i fedeli esprimono la loro adorazione per il piede, le mani e il volto del santo, nonchè per il buon Gesù e per il Cuore di Maria e inoltre invocano il loro aiuto. Al termine del pellegrinaggio a piedi dei devoti di Poggio Imperiale e Lesina viene celebrata la Santa Messa a partire dalla mezzanotte. Nel giorno seguente, il momento più atteso è la S. Messa solenne delle ore 10:30, cui fa seguito la processione della statua di San Nazario, realizzata ad Ortisei in legno di cirmolo alpestre. Al termine della funzione religiosa, mentre i portatori prelevano la statua di S. Nazario per condurla in processione, il coro giovanile della Parrocchia di San Placido di Poggio Imperiale intona il canto popolare dialettale Lu ped d Sant Lazzàr. Dopodichè ha luogo la processione del simulacro di San Nazario che si è snoda nell’area antistante al santuario passando inizialmente dinanzi alle stazioni raffiguranti gli episodi più significativi della vita di Gesù, poi tra le bancarelle dei venditori ambulanti, ed infine affianco al torrente Càldoli.

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