Secondo la leggenda, ebbe origine da una disputa tra contadini (o cacciatori) francofontesi e vizzinesi, che si contendevano un quadro della Madonna rinvenuto presso la contrada Passaneto.

Descrizione

La festa della Madonna della Neve, patrona di Francofonte, è la più importante festa religiosa. Le sue origini risalgono alla seconda metà del XVI secolo. Secondo la leggenda, ebbe origine da una disputa tra contadini (o cacciatori) francofontesi e vizzinesi, che si contendevano un quadro della Madonna rinvenuto presso la contrada Passaneto. Poiché ciascun gruppo di contendenti voleva portarlo al proprio paese, si decise di metterlo su un carro trainato da buoi per assegnarlo al paese ove i buoi si sarebbero diretti. Essendosi diretti verso Francofonte, il quadro poté appartenere ai suoi abitanti, che in onore della Madonna edificarono una chiesa. La Madonna fu chiamata della Neve, perché quel giorno, nonostante fosse estate, cadde molta neve. La leggenda trae origine da un motivo popolare molto comune in Sicilia: quello di affidarsi alla discrezione dei buoi per dirimere una controversia sull’appartenenza di una sacra immagine. Il culto della Madonna della Neve, sostiene Matteo Gaudioso, deriva in realtà dalla trasposizione a Francofonte del culto della Madonna della Natività, esercitato presso la chiesa Santa Maria Maggiore di Roma. La Madonna, infatti, in riferimento al portento della caduta della neve sull’Esquilino il 5 agosto del 353, venne chiamata e si chiama ancora Madonna della Neve. Il festeggiamento della Madonna della Neve, comunque, entrò nella vita religiosa di Francofonte nel 1570, mentre era vicario il parroco don Antonino Busca. Il quadro non è una tela, ma una pittura su tavola plasmata di calce, risalente al XV secolo, e rivestita in argento con gli angeli in rilievo ad opera di un orafo della prima metà del secolo XVII. I festeggiamenti hanno inizio il primo agosto. Per alcuni giorni è un susseguirsi di canti, mostre, spettacoli e concerti. Il culmine della festa è a mezzogiorno del 5 agosto con l’uscita trionfale del fercolo dalla chiesa. La processione, che si sviluppa attraverso le principali vie cittadine, costituisce un’occasione di grande devozione e partecipazione popolare.

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