La manifestazione, che risale al XVI secolo,consiste in una gara a squadre per la realizzazione del miglior solco. Intrattenimenti vari completano la festa.

Descrizione

La manifestazione si svolge ogni anno nella notte a cavallo tra il sabato e l’ultima domenica di agosto e consiste in una gara a squadre, le quali si radunano all’imbrunire alle pendici del Monte Rotondo, attendendo l’accensione della luce sul campanile della chiesa della Madonna della Neve che segnala l’inizio della sfida. Le squadre, composte da caposquadra, detto imbiffatore o impiffatore, aratore e zappatori, alla luce di lanterne artigianali, cercano di tracciare con un aratro il solco più dritto possibile nel percorso di circa 3 km in direzione del Faro del Calvario, zona più elevata del paese. il mattino seguente, un’apposita giuria, posta sul campanile della chiesa, verifica con un filo a piombo quale squadra abbia tracciato il solco più dritto. I vincitori ricevono in premio, conservandolo per un anno, il gonfalone del comune sul quale è raffigurato l’aratro tirato dai buoi che viene solitamente portato in processione insieme alla statua della Madonna della Neve.

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