Festa in onore dei patroni e danza del Cavalluccio... è sempre più difficile reperire ballerini che siano capaci di cimentarsi in questo particolare e antico ballo.

Descrizione

Tipica danza calabrese che si svolge ogni anno il 23 agosto, giorno in cui la cittadina di Gerace celebra il proprio patrono Sant’Antonio del Castello. Rappresenta una tradizione che conserva ancora il fascino di una volta. Viene svolta solamente in occasione delle feste religiose. Oggi, però, è sempre più difficile reperire ballerini che siano capaci di cimentarsi in questo particolare e antico ballo. Il cavalluccio, fatto di canne rivestite con carta velina colorata, è montato dalla regina (un fantoccio con la corona in testa). Il fuochista-ballerino colloca a mo’ di rete elettrica, sullo scheletro del cavalluccio, i cilindretti di carta colorata che contengono la polvere pirica. Lo spettacolo ha inizio quando si sentono le prime note della polka siciliana o della tarantella. Il pubblico si dispone a cerchio. Uno spettatore accende il sigaro del cavalluccio che si trova sulle spalle del fuochista. Il destriero inizia a sputare fuoco sulla gente e i petardi scoppiano uno dopo l’altro mentre il ballerino continua la sua danza.

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