Corteo storico di Sant’ Alessandro

Quattrocento figuranti rievocano l'intera storia dell'Isola d'Ischia, dalla Fondazione nell'VIII sec. a.C, al Matrimonio della poetessa Vittoria Colonna, fino agli Abiti Ischiani.

Descrizione

In una atmosfera surreale 400 figuranti sfilano dal borgo medievale di Ischia Ponte ai piedi dell’imponente Castello Aragonese che ne fa da scenario, fino all’antica contrada di Sant’Alessandro da cui il corteo prende il nome.Costumi d’epoca che fanno rivivere agli spettatori, antiche usanze e scene di vita quotidiana di Re, Regine, nobili e di tutta la popolazione che dimorava un tempo sull’antico maniero Aragonese e sul resto dell’isola. Non rievocazione di un singolo avvenimento storico, ma la RAPPRESENTAZIONE DELL’ INTERA STORIA DELL’ ISOLA D’ ISCHIA, dalla FONDAZIONE DI PHITEKOUSSAI sul Monte Vico in Lacco ameno, ben otto secoli prima di Cristo, all’epoca Angioina e Aragonese con i Re e le Regine che hanno fatto grande la storia di Ischia e del regno di Napoli. Passando per il RINASCIMENTO DELLA POETESSA VITTORIA COLONNA, figlia del condottiero Fabrizio Colonna,sposatasi con grande sfarzo il 27 Dicembre 1509 nella Cattedrale del Castello con il capitano generale delle truppe imperiali di Carlo V ,Ferrante D’Avalos, Marchese di Pescara, celebre per la Battaglia di Pavia del 1525;matrimonio a cui parteciparono importanti membri dell’aristocrazia e della cultura letteraria napoletana e italiana, dei fitti rapporti e del Cenacolo Letterario che la poetessa tenne nel castello con illustri letterati dell’epoca da Bernardino Tasso,padre di Torquato, a Jacopo Sannazzaro,da Baldassarre Castiglione a Pietro Bembo ,a Ludovico Ariosto. L’ETA’ VICEREALE e il SETTECENTO DI CARLO III, che proprio da Ischia mosse i primi passi per la conquista del Regno di Napoli, ai BORBONE che tanto amarono e valorizzarono l’isola. In coda GLI ABITI TRADIZIONALI ISCHITANI, con particolare riferimento agli usi e costumi locali e con una occhiata agli ANTICHI MESTIERI.legati alla pesca, all’abbondante produzione vinicola , all’antica tradizione vasaia diffusasi sull’isola grazie all’abbondante presenza di argilla e alla lavorazione della rafia per la realizzazione di cappelli cestini e ventagli. Si ringrazia il Corteo Sant’Alessandro

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