Il carnevale di Varallo è uno dei più importanti del Piemonte e ha una storia molto antica: nel 2005 è stato festeggiato il centesimo anniversario dell'interpretazione della maschera, Marcantonio Carlavèe.

Descrizione

La tradizione più antica (non sono certe le origini, ma almeno alcune centinaia di anni) è la Paniccia, il minestrone che un tempo serviva per garantiure un piatto caldo a poveri e carcerati. Il simbolo del carnevale di Varallo è la Lum, un piccolo lume ad olio che un tempo rischiarava le veglie dei montanari valsesiani: l’icona della Lum nacque nel durante una veglia all’Osteria del Lupo nel 1876 e da quell’occasione divenne simbolo del carnevale con la sua linea semplice ma con i suoi valori importanti: illuminare e riscaldare. Il calendario del carnevale di Varallo per tradizione si apre con la giornata della Veggia Pasquetta, che si svolge ogni anno nel giorno dell’Epifania (6 gennaio), quando un rogo sul greto del torrente Mastallone dà origine al nuovo carnevale. L’evento più significativo che segue è l’elezione della Cecca, la regina del carnevale. L’identità della maschera (che cambia ogni anno, così come tutte le maschere femminili del gruppo) rimane segreta fino alla sera del Ballo della Cecca, durante il quale il suo volto viene svelato ai cittadini che attendono impazienti di conoscere la nuova regina del carnevale. Tra gli altri appuntamenti più importanti c’è poi la Carnevalàa n’tla stràa una festa per le strade e le piazze di Varallo con la consegna delle chiavi della città dal sindaco a Marcantonio, cerimonia che consegna simbolicamente nelle mani della maschera le sorti della città nel periodo del carnevale. A partire dal 2004 è stata ripresa anche la tradizione del Palio valsesiano, una folle gara per le vie di Varallo con fantasiosi carretti, presentati dai comitati carnevale dei rioni e delle frazioni di Varallo (evento poi sospeso dal 2008). L’ultimo weekend del carnevale (quello che precede il mercoledì delle ceneri e quindi l’inizio della Quaresima) è il più intenso. Lunedì grasso è la Giornata della legna, quando le maschere e moltissimi cittadini si recano in frazione Crevola per prendere la legna per cucinare la Paniccia, che viene preparata il giorno successivo. Alla sera si svolge il Bal d’la Lum un ballo in maschera che richiama migliaia di persone da tutta la valle e che si conclude a notte fonda. Il martedì grasso in piazza San Carlo viene cucinata e distribuita alla popolazione la Paniccia, un minestrone di riso e verdure cotto sul fuoco dentro enormi pentoloni. Questa tradizione è una delle più antiche del carnevale: un tempo serviva per garantire un piatto caldo alle persone più povere della città e ai carcerati. Il carnevale si conclude il mercoledì delle ceneri con il Processo a Marcantonio (uno spettacolo teatrale durante il quale ogni anno la maschera cerca ci sfuggire al suo inevitabile destino), cui segue la fiaccolata e il rogo del fantoccio della maschera sul ponte Antonini, che segna la conclusione del periodo di festa e l’inizio della Quaresima.

Informazioni

Comitato: Telefoni: Presidente del Comitato: 349.71.34.146 Informazioni per i giornalisti: 328.64.83.009 carnevalevarallo@gmail.com

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