Descrizione

Abilità, precisione e astuzia sono le doti dello s-cianchista. Lo s-cianco, interminabili partite giocate semplicemente con due pezzi di legno, finchè il richiamo dei genitori non portava bruscamente alla realtà: “I compiti…….devo ancora fare i compiti”, via di corsa, non prima però di essersi messi d’accordo per riprendere la partita il giorno dopo partendo dallo stesso punteggio. Lo s-cianco ha visto generazioni di ragazzi crescere e maturare giocando in strade e piazze, dove il confronto non era solo con la squadra avversaria ma anche, non di rado, con adulti che vedevano nel gioco dei ragazzi una limitazione ad attività ritenute più importanti. Non di rado la vicina usciva trafelata di casa imprecando e prevedeva chissà quali disastrose rotture di vetri o altro, non di rado il vicino usciva di casa ai primi colpi di s-cianco annunciando denunce in caso di danneggiamenti alla propria auto, non di rado infine la partita finiva bruscamente al passaggio di un vigile che, minacciando confische metteva in fuga i giocatori. Le origini di questo gioco si perdono nella nebbia del tempo, la diffusione è senz’altro a livello mondiale, visto che con nomi diversi e piccole differenze lo s-cianco è conosciuto nei cinque continenti. Fino a poco tempo fa si pensava che il reperto più antico fosse quello medievale, ritrovato in uno scavo archeologico di Bovolone. Lo studioso Marco Fittà, in occasione della conferenza stampa di presentazione del “Tocati’ I Festival di giochi in strada”, ha presentato delle fotografie di alcuni s-cianchi egiziani datati tra il 2400 e il 2800 a.C.

Informazioni

Associazione Giochi Antichi Via Castello San Felice, 9 37128 Verona Tel 0039 045 8309162