Festa particolarmente ricca di eventi, alla riscoperta della storia e delle tradizioni.

Descrizione

Si parte dai Lòm a mêrz: Domenica 28 Febbraio dalle 17, al Centro sociale Ca’ vecchia sarà rivisitata la tradizione contadina del passato che, per scongiurare la malasorte, adottava riti propiziatori come i fuochi magici, i lòm a mêrz appunto. L’accensione di falò propiziatori (al fugarèn) celebrava l’arrivo della primavera e invocava un’annata favorevole per il raccolto nei campi, ricacciando il freddo e il rigore dell’inverno bruciando i rami secchi e i resti delle potature. Per l’occasione, negli ultimi giorni di febbraio e nei primi tre di marzo, ci si radunava nelle aie, si intonavano canti e si danzava intorno ai fuochi, mangiando, bevendo e soprattutto divertendosi. Come da tradizione, non mancherà la possibilità di mangiare, bere e danzare davanti al falò. Sabato 19 marzo nella chiesa di San Giuseppe di Chiesanuova alle 10 sarà celebrata la Santa Messa, poi nel pomeriggio in piazza Unità d’Italia, dalle 14, avrà inizio la sagra di San Giuseppe con bancarelle, mercatino dei ragazzi ed esposizione lavori eseguiti dagli studenti che hanno partecipato al laboratorio di ceramica. Nella Sala polivalente alle 19 cena di San Giuseppe con i voltanesi lontani e i nuovi voltanesi e proiezione del video Racconti e tradizioni a San Giuseppe, di Mirco Villa. Domenica 20 marzo alle 12.30 ci sarà il tradizionale pranzo di San Giuseppe a San Giuseppe di Chiesanuova.

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