Si tratta di una rievocazione storico-medioevale di scene quotidiane della vita della popolazione di Tordandrea.
Vi si trovano giocolieri, Dame e Signorotti, popolani e saltimbanco, figure semplici e genuine di un tempo passato.
All'interno della Piazza dei Caduti, che si affaccia alla Chisa di S.Bernardino, si trova il calore e la passione dei canti che inneggiano alla primavera, alle rivalità amorose, canti e balli rigorosamente "ricostruiti" come un tempo, animano lo svolgimento della festa.
La città viene "idealmente" divisa in tre fazioni che prendono il nome dalle rispettive Chiese dedicate ai Santi costruite intorno alla"Torre di Andrea" che sono: S.Bernardino , S.Rocco e S.Simeone.
Tutto ricorda le lotte tra famiglie perugine Baglioni e famiglie assisane Abbati ma anche altri Signorotti di altre città che lottavano per la conquista della Torre.
In questa contesa armigeri, condottieri e avventurieri si sfidano con armi, parole, scene di rievocazione (che coinvolgono tutto il rispettivo rione) e prove di forza, in un clima di sana rivalità; il tutto per riuscire a strappare il Palio, simbolo di Tordandrea.
La gara più attesa del Palio è "la corsa delle Torri" ; tre torri con i simboli dei rispettivi rioni vengono portate a spalla di corsa per tutto il paese con staffette che percorrono circa 400 metri.
Vince la gara il Rione che riesce a portare la propria torre per prima nel Castello a simboleggiare la riconquista da parte del Marchese della Torre.
Al termine i punteggi totalizzati nelle varie prove assegnano il Palio al Rione meritevole.
FONTE : Proloco Tordandrea
Testo a cura di Redazione
Ultimo aggiornamento: sabato 14 maggio 2011 - Commenti (1)
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Categoria: Feste popolari
Segnalato il: 06/05/2001
Visite alla scheda: 6.192
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Stefano Giacchi il lunedì 26 novembre 2007 ha scritto:
é davvero una bellissima festa, io ci sono stato perchè sono fidanzato con una ragazza del, paese, Silvia.
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