Se si pensa a Palermo tra le cose belle che vengono in mente c'è il mare, il sole, l'arte, la gastronomia e Santa Rosalia, l'amata patrona. “U festìnu” dedicato alla Santa rappresenta il cuore palpitante di questa città dai mille colori, con una storia ricchissima: il tradizionale corteo è la sintesi del folclore, delle tradizioni, della devozione dei palermitani.
Rosalia, santa del XII secolo, vissuta alla corte di re Ruggero, e ritiratasi come eremita in una grotta sul Monte Pellegrino, qui morì alla giovane età di 26 anni. Il suo culto è attestato già partire dalla fine de XII secolo ma il suo legame speciale con Palermo è dovuto ad una precisa situazione: nel 1624 e a Palermo imperversava la peste; Rosalia apparve in sogno ad un cacciatore indicando dove ritrovare i suoi resti sul Monte Pellegrino.
Ritrovati e portati in solenne processione fecero il miracolo di arrestare l'epidemia; da allora Rosalia è la patrona della città che la ama e onora con cuore devoto. Il Monte Pellegrino è tuttora luogo di culto e pellegrinaggio, ivi è stato eretto nel 1625 il Santuario che ingloba la grotta profonda 25 metri in cui Rosalia pregava e viveva da eremita.
Una festa antica che ogni anno coinvolge decine di migliaia di persone. La notte tra il 14 e il 15 luglio si svolge la lunga marcia del “Carro della Santuzza” che attraversa il corso Vittorio Emanuele fino alla marina, tra ali di folla. Al temine della marcia si svolge lo spettacolo pirotecnico che illumina a giorno la città.
Testo a cura di Chiara Zirino
Ultimo aggiornamento: martedì 26 giugno 2012 - Commenti (0)
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Categoria: Festa religiosa
Segnalato il: 26/06/2012
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