L'Ardia è una corsa sfrenata a cavallo che si svolge ogni anno in onore di San Costantino e ricorda la battaglia di Ponte Milvio tra Costantino e Massenzio.
L'Ardia è una corsa sfrenata a cavallo fatta in onore di San Costantino, che si svolge ogni anno a Sedilo la sera del 6 luglio e si ripete la mattina del 7 e ricorda la battaglia di Ponte Milvio tra Costantino e Massenzio.
È guidata da un capocorsa, un alfiere detto "sa prima pandela", seguito da altri due cavalieri, "sa secunda" e "sa terza", e da tre scorte che rappresentano Costantino e il suo esercito.
Vi partecipano, ogni anno, circa 100 cavalieri che, invece, rappresentano i pagani guidati da Massenzio.
Oltre alla funzione di guida della corsa, l'alfiere gode di alcune prerogative che gli assicurano il vantaggio iniziale: è lui, infatti, a condurre i cavalieri su una collina vicino al paese, ed è lui a decidere in qualsiasi momento, e senza preavviso, la partenza della corsa, che si svolge in discesa lungo un ripido pendio e ad alta velocità.
Arrivati al santuario di S. Costantino, i cavalieri fanno alcuni giri intorno all'edificcio facendosi il segno della croce ad ogni passaggio davanti alla porta principale. Poi continuano, in discesa fino a raggiungere un muretto in pietra sormontato da una croce, detto "sa muredda", intorno al quale i cavalieri compiono altri giri per ritornare, a galoppo sfrenato, alla chiesa.
Tutto avviene tra gli incitamenti e l'entusiasmo della folla che assiste a questo emozionante spettacolo.
Testo a cura di Redazione
Ultimo aggiornamento: mercoledì 4 luglio 2007 - Commenti (2)
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Santuario San Costantino
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Categoria: Feste popolari
Segnalato il: 02/01/2001
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Salvatore Mameli il sabato 4 luglio 2009 ha scritto:
Sono sedilese e, ovviamente, appassionato dell'Ardia, che vedo, con pochissime interruzioni, da 60 anni. Da tempo mi pongo una domanda a cui non trovo risposta. Si continua a ripetere da anni che l'Ardia sarebbe una rappresentazione della storica battaglia di Ponte Milvio e tutti continuano a ripetere: secondo la tradizione. Ma di questa tradizione non c'è traccia storica documentata ma il continuo, pedissequo, ripetere: si dice, pare, secondo i sedilesi etc etc. In verità tutti riportano questa cosa e nessuno si prende la briga di precisare che trattasi di una semplice ipotesi, come tante altre, possibile ma non più di altre. Personalmente propendo per altre ipotesi più verosimili. Ad esempio quella che prevede l'accompagnamento dei cavalieri alla processione dei santi e successiva "carrela" cioè corsa in onore del santo. Usanza frequente a Sedilo per altre feste ed anche in tanti altri paesi sardi, specie nel circondario, vedi Dualchi, Noragugume, Scano Montiferro, Santu Lussurgiu, Fonni etc. Da notare che l'Ardia si corre la sera del 6 ed il mattino del 7, presumibilmente la prima si svolgeva dopo aver accompagnato il santo da Sedilo al santuario e la seconda prima di riaccompagnarlo a Sedilo dal Santuario. E', quindi, possibile che la particolare orografia del luogo, la rivalità tra sedilesi e scanesi, abbiano col tempo trasformato questa comune abitudine di accompagnare il santo in processione in una cosa tanto importante da sostituirsi alla stessa processione, divenendo essa la forma solenne dell' onore al santo imperatore. Del resto la stessa scritta "in hoc signo vinces", riportata oggi sia sul pettorale del cavallo de sa prima pandela, sia su altri siti all'interno e all'esterno del santuario, è una consuetudine abbastanza recente degli ultimi 50 o 60 anni. Nè in chiesa nè su alcuno dei due portali de Sa Corte è riportata quella scritta che ricorda appunto la battaglia di Ponte Milvio. Insomma, sarebbe interessante verificare se esiste qualche documento ufficiale sulla sagra o sulla festa di San Costantino che in qualche modo consenta di poter continuare a sostenere questa ipotesi della battaglia o se ridurla a una delle tante possibili ipotesi sull'origine dell'Ardia.
francesca il martedì 10 luglio 2007 ha scritto:
è una festa bellissima entusiasmante e pericolosa. Stai la ad aspettare sotto al sole ma quando li vedi partire ti si ferma il respiro. A parlarne mi viene ancora la pelle d'oca. Poi tutti quei bei ragazzi a cavallo, virili e fieri, uno spettacolo, andateci e non vi pentirete!!!
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