17.000 fanti sardi, 2000 cavalieri francesi e mille
balestrieri francesi, schierati al comando del giudice arborense Guglielmo III di Narbona-Bas: non bastarono comunque a sbaragliare l’esercito aragonese, militarmente meglio addestrato nonostante l’inferiorità numerica: 8000 fanti e 3000 cavalieri
siciliani, aragonesi, valenzani e balearici.
Lo scontro frontale fra i due schieramenti, preceduto
da una scaramuccia fra le avanguardie una
quindicina di giorni prima, avvenne nel luogo ancora
oggi denominato Su bruncu de sa battalla, che una
serie di rilievi ondulati separa dal castello e dal
borgo fortificato di Sanluri, precludendone la vista.
Gli Aragonesi giocarono la carta della cavalleria e
puntarono subito allo sfondamento del centro delle
fila arborensi, sì da dividerle in due tronconi: uno
ripiegò fino al luogo ancora oggi denominato
S’Occidroxiu, dove fu letteralmente massacrato;l’altro si diresse verso il castello, con ingenti perdite lungo la via della ritirata, finché Guglielmo di Narbona non riuscì a mettersi in salvo, riparando nel vicino castello di Monreale e abbandonando Sanluri al suo destino, in mano aragonese.
Ogni anno "la battaglia di Sanluri" (sa Battalla) rievoca la sconfitta (1409) dell'esercito sardo del Giudicato di Arborea ad opera delle armate di Martino il Giovane, re di Sicilia e Infante di Aragona, che sancì l'inizio del dominio spagnolo dell'Isola. Centinaia di figuranti a piedi e a cavallo replicano negli stessi luoghi (loc. Bruncu de sa Battalla) l'assalto al Borgo fortificato e la presa del Castello.
Il corteo attraversa poi le vie sanluresi e in serata, nei banchetti allestiti nei borghi, possono essere degustati i piatti tipici della sapida gastronomia locale.
Testo a cura di Redazione
Ultimo aggiornamento: giovedì 30 giugno 2011 - Commenti (3)
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Categoria: Rievocazioni
Segnalato il: 02/01/2001
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Alessandro il martedì 10 agosto 2010 ha scritto:
bellissima festa,da quello che ho potuto leggere,spero che queste tradizioni non finiscano mai.Faccio parte di un gruppo folkloristico di Cava de tirreni "Archibugieri trombonieri senatore" svolgiamo rievocazioni storiche,cortei per tutta l''Italia e ne ho viste di feste!!!complimenti!!
roberto il sabato 16 giugno 2007 ha scritto:
E' una manifestazione notevole!!! In Sardegna il più grande evento storico rievocativo. Contrariamente a quanto scritto nel commento di Marco Vargiu del 2005, l'evento non festeggia una sconfitta, nè celebra l'avvenimento, ma si proeoccupa soltanto di far conoscere quel tragico evento alla gente che, moltissima, non conosce l'accaduto nel 1409. Far conoscere la nostra storia per capire il presente è il filo conduttore della manifestazione che oltre alla rievocazione della battaglia in costumi medievali prevede nutrite sezioni di approffondimento scientifico con gli studiosi del Medioevo.
MARCO VARGIU il domenica 3 luglio 2005 ha scritto:
Già con "SA DIE DE SA SARDIGNA" si è festeggiata la "cacciata" dei Piemontesi. Per modo di dire: perchè sono usciti dalla porta, rientrando dalla finestra, rimanendoci ben saldi fino a quando hanno voluto, e ammazzando molti di quelli che avevano collaborato alla cosidetta "cacciata". Adesso festeggiamo "Sa Batalla", che fu una sanguinosa sconfitta per i sardi. Poichè evidentemente, come fanno gli altri, di vittorie da festeggiare non ne abbiamo, penso che fra poco cominceranno a festeggiare fatti più recenti. Per esempio i numerosi bombardamenti che hanno ridotto Cagliari a un cumulo di macerie, con migliaia di morti. Oppure i numerosi affondamenti di convogli e navi italiane, presso l
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