L'armonia di melodie, sonetti, pizziche e tarantelle per ballare a ritmi tanto scatenati da liberarci dalla rigidità dei ruoli e far dimenticare lo stress e l'angoscia di un intero anno di lavoro.
Ogni anno nella prima decade di agosto in un paesino, a molti sconosciuto, dell'entroterra garganica è possibile uscire dai modelli culturali dominanti per immergersi senza complessi di inferiorità nell'armonia di melodie, sonetti, pizziche e tarantelle in grado di far ballare a ritmi tanto scatenati da liberarci dalla rigidità dei ruoli e far dimenticare lo stress e l'angoscia di un intero anno di lavoro.
Il Carpino Folk Festival nasce nel 1996 dall'idea di Rocco Draicchio di ricreare una particolare situazione e un particolare stato emotivo, il cui modello fosse la performance degli anziani Cantori del paese capaci di dare vita ad un esperienza festiva vissuta collettivamente attraverso i suoni antichi della tradizione popolare. Per raggiungere, quindi, qualcosa
di più urgente e di più arcaico, che gli ideali dello sviluppo economico e della modernizzazione hanno contribuito a reprimere: la festa popolare.
La manifestazione, partendo dalle Terre del Gargano e da un omaggio alla storia della riproposta del canto popolare italiano, ripercorrerà modi e forme espressive del patrimonio etnomusicale di gran
parte dell'Italia che, nella pur grande varietà di espressioni regionali, sono comuni alla storia e alla cultura delle tradizioni popolari.
Testo a cura di Redazione
Ultimo aggiornamento: martedì 17 luglio 2012 - Commenti (3)
Dir.artistica - Luciano Castelluccia
direzioneartistica@carpinofolkfestival.com
Categoria: Fiere
Segnalato il: 27/04/2001
Visite alla scheda: 12.035
Sito internet:
Sito ufficiale
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Gianpietro il sabato 6 giugno 2009 ha scritto:
Ho visto Capossella e mi sono divertito molto. Parcheggio gratuito e guardato da volontari, i prezzi nei bar economici, il paese è bellissimo, ma vi consiglio vivamente di non andare con sandali o ciabatte, andate con scarpette chiuse perchè sotto il palco cerano un sacco di bottiglie rotte e ho visto molti ragazzi tagliarsi i piedi. Dopo il concerto rimane ancora un sacco di gente, io sono rimasto quasi fino all'alba, e dopo siamo andati al mare a San Menaio bellisimo, molto vicino. Ci vediamo, buon divertimento
ANTONIO il lunedì 17 luglio 2006 ha scritto:
SONO STATO L'ANNO SCORSO, BELLO, MA DEVONO ORGANIZZARSI SULLA PULIZIA DELLE STRADE, PIENE DI BOTTIGLIE DI VETRO ROTTE! INOLTRE LO SPAZIO E PICCOLISSIMO! DEVONO ORGANIZZARSI MEGLIO.
malix il venerdì 1 luglio 2005 ha scritto:
è stupendo..........ci si diverte molto...tutto troppo bello,peccato che viene una volta all'anno....complimenti alla direzione artistica!!!!!!!
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