La grande kermesse romana vedrà migliaia di figuranti attraversare con passo solenne il maestoso Arco d'Augusto, per celebrarne i 2000 anni di storia con grandiosi allestimenti e scenografie.
Un salto indietro nel tempo di duemila anni che farà rivivere, per una settimana, gli usi e i costumi dell'antica Roma.
Il centro storico della città sarà diviso in aree tematiche, cui si accederà da quattro porte o portali, ognuna dedicata ad una divinità e dai suoi simboli e riconoscibile attraverso colori specifici: rosso, per la porta dell'ebbrezza dedicata al dio Bacco; verde, per la porta delle stagioni dedicata alla dea Cerere; azzurro, per la porta del mare dedicata al dio Nettuno; arancio, oro e bianco, per la porta del mercato dedicata a Mercurio.
Protagonista, mercoledì 11 luglio, la Colonia Iulia Fanestris che allestirà, per turisti e fanesi, lo scenografico accampamento romano al Pincio, nei giardini Roma e in via delle Rimembranze, illuminato da fiaccole e torce. Insieme ai figuranti vestiti con i tipici costumi sarà possibile intraprendere un "Viaggio nel tempo" per conoscere la vita del legionario, a cura della II Legio Augusta della Colonia, e le tecniche e tattiche di combattimento dell’esercito romano, la vita quotidiana e la formazione del popolo celtico a cura dell’associazione "Teuta Senonen Pisaurenses" di Pesaro. A introdurre la serata sarà la conferenza "Fanum Fortunae: la Flaminia e la battaglia del Metauro" del professor Mario Luni, archeologo, direttore della missione archeologica a Cirene, in programma alle ore 21.15, nella sala conferenza Ipogeo della mediateca "Memo" Montanari. A lui il compito di approfondire le fasi della battaglia combattuta nel 207 a.C. tra romani e cartaginesi, in un punto non ben precisato del basso o del medio Metauro.
Dalle ore 22, nell’area dell’Arco d’Augusto, si svolgerà il primo degli eventi di spettacolo proposti dalla Colonia Iulia Fanestris: i "Ludi Scaenici". Davanti alla statua di Cesare Ottaviano Augusto che sarà invocato per chiedere la benedizione per la "Fano dei Cesari 2012" si svolgerà uno spettacolo che coinvolgerà diversi artisti. A partire dal coreografo e ballerino Matteo Diamantini della New Latin Academy, contornato dalle 9 muse simbolo delle arti romane fino a Giulia Vassapollo e la sua arpa celtica, simbolo di potere e della sottomissione di altri popoli all’impero romano, passando per le dande orientali proposte da Yulia Shuvakina. A ricostruire la favola di Fedro "Il Lupo e l’Agnello" saranno gli attori della Colonia Filippo Tranquilli e Giancarlo Grossi.
Testo a cura di Redazione
Ultimo aggiornamento: martedì 10 luglio 2012 - Commenti (5)
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Sergio il lunedì 21 luglio 2008 ha scritto:
A par mio questa manifestazione è meravigliosa poi questanno svoltasi in notturana è stata acora più affascinante, far parte del corteo entrare nel circuito del pincio è stato emozionante consentitemi di fare i miei complimenti agli organizatori e a tutta l'amministrazione comunale, spero che per il futuro si possa ripere in nottura.
giovanni il sabato 19 luglio 2008 ha scritto:
A parer mio è una buffonata pazzesca e dimostra che si è a corto di idee. Non trovo nulla di culturale in quattro cavalli che fanno il giro del pincio. De gustibus....
fabiana il giovedì 12 luglio 2007 ha scritto:
io credo che questa manifestazione sia stupenda! E' molto bello il corteo di persone di ogni età che sfilano con costumi di epoca romana ed emozionante ancor di più è la cosiddetta "Corsa delle Bighe". Il tutto è contornato da feste, cene e balli a tema che coinvolgono finalmente i giovani della città . andateci, almeno una volta nella vita!
ilario gaggi il mercoledì 4 luglio 2007 ha scritto:
favolosa fate coinvolgere anche in (diretta)le tv-rai e mediaset
adriana il domenica 16 luglio 2006 ha scritto:
Molto delusa come del resto gli altri commercianti di Via Garibaldi. Tutto si è svolto in piazza e pincio. Foto messe su Internet solamente del Corso Matteotti. Nessuno si è curato nel venire a fare fotografie e vedere noi commercianti vestiti ed allestimento bancarelle. Mentre lungo il corso è stato un vero pianto vedere le vetrine assurdamente non allestite e alcuni commercianti ridicolamente vestiti da carnevale e non con abito originali, abiti lucidi di raso, fodere... bravi, non collaboreremo più non ci sarà un dialogo.
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