Revisione: domenica 29 gennaio 2012 - Commenti (1)
Campoli, città del tartufo e dell'Orso Marsicano, comune del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, si veste a festa per presentare un prodotto d'eccellenza del territorio, il tartufo bianco. La Fiera del Tartufo Pregiato di Campoli propone due weekend di degustazioni dei prodotti locali, tartufo, vino e olio extravergine in primis, mercatini d'artigianato, piatti tipici negli stand gastronomici coperti in piazza, gara dei cani da tartufo con partecipanti provenienti da ogni parte d'Italia, intrattenimento musicale, gruppi folcloristici, percorsi tra arte, gastronomia e natura.
Una festa che valorizza il tartufo pregiato, chiamato a simbolo della cultura del territorio. Infatti, come testimoniano antiche fonti storiche, il tartufo veniva donato a re e principi, era commercializzato già nel Settecento ed utilizzato nella gastronomia locale da secoli.
La sagra di novembre festeggia in particolare il Tartufo Bianco pregiato, mentre in febbraio e in agosto si promuove il Tartufo Nero, a dimostrazione di una ricca produzione di tartufo, pregiato in entrambi i casi. In fiera circa 80 espositori, provenienti da molte regioni italiane, presidi Slow Food, botteghe e cantine, cortei medievali, ma soprattutto la degustazione dei piatti tipici a base di tartufo, preparati dalle massaie di Campoli Appennino con la collaborazione dello chef Pachi.
Le bellezze storico, artistiche e naturalistiche di Campoli, ai piedi degli Appennini, accolgono i visitatori in questa bella occasione di festa e sapori autunnali.
Testo a cura di Chiara Zirino
Comune di Campoli Appennino
Tel. 0776.874000
cell. 347.4530142-333.1097980
Categoria: Fiere
Segnalato il: 04/11/2007
Visite alla scheda: 9.494
Sito internet:
Sito ufficiale
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Giancarlo Venditti il lunedì 19 novembre 2007 ha scritto:
Festa del tartufo bianco pregiato di Campoli Appennino tartufi di ottima qualità borgo medievale stupendo, panorami unici per la bellezza. Fiore all'occhiello oltre ai tartufi, formaggi ed olio extravergine l'area di diversi ettari destinata alla salvaguardia dell'ORSO BRUNO MARSICANO, ultimo pachiderma che abita i boschi e l'alte vette dell'Appenino centrale. Da visitare per credere e godere di queste bellezze uniche.
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