Rievocazione storica che trae ispirazione dal Palio del '300 dedicato a San Donato. Il Palio si tiene nel fine settimana più vicina al giorno di San Donato che cade il 21 agosto e consiste nelle gare pedestri e di tiro all'arco e balestra tra i cinque borghi storici della città.
Il Palio di San Donato
Il Palio di San Donato
Il Palio di San Donato
Il Palio di San Donato
Il Palio di San Donato
Cividale del Friuli, da poco iscritta nella World Heritage List UNESCO per le sue inestimabili testimonianze longobarde, ospita da undici anni una delle più belle manifestazioni medioevali del Friuli Venezia Giulia: Il Palio di San Donato.
Esso rievoca il torneo che si svolgeva dal XIV secolo fino alla fine del Cinquecento in occasione della festività del patrono cittadino San Donato (21 Agosto) e che consisteva in varie gare: equestre, pedestre, oltre a tiro con l’arco, con la balestra e con l’archibugio.
All’epoca vi partecipavano i rappresentanti dei borghi cittadini ma anche campioni provenienti da altre città o castelli, quali Udine, Treviso, Venezia e Muggia.
I premi per i vincitori consistevano in preziosi tessuti e anche per il valore di questi il palio era un trofeo molto ambito; pure per l’ultimo classificato c’era un “premio di consolazione”: la proverbiale porcellina, oppure uno sparviero o un gallo.
La tradizione perdurò fino al 1797, quando si interruppe con l’arrivo dell’occupazione napoleonica.
Nel 2000 l’Amministrazione Comunale e l’Associazione per lo Sviluppo degli Studi Storici ed Artistici di Cividale hanno voluto dare nuovamente vita a questa tradizione: la si ricollocò nella seconda metà del XIV, periodo più significativo del Patriarcato.
Oggi giorno al Palio di San Donato nelle competizioni della corsa pedestre e delle gare di tiro con l’arco e con la balestra gareggiano esclusivamente i cividalesi (rappresentanti dei cinque borghi storici: Borgo Duomo, Borgo San Pietro, Borgo San Domenico, Borgo Brossana e Borgo di Ponte), ma l’intero pubblico viene coinvolto nel torneo complice la magica e suggestiva atmosfera che si viene a creare in virtù della scrupolosa ricostruzione storica e delle ambientazioni sceniche animate dagli spettacoli di tamburi, giocolieri, sputafuoco, menestrelli, giullari e musici.
Testo a cura di Redazione
Ultimo aggiornamento: lunedì 8 agosto 2011 - Commenti (1)
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Categoria: Rievocazioni
Segnalato il: 31/12/2002
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jonathan vanderbilt il giovedì 24 agosto 2006 ha scritto:
buona coegrafia e bella la sfilata. nel matrimonio medioevale, bello lo sposo, meno la sposa. interessanti tutte le notizie storiche raccontate nei diversi eventi
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