Questa manifestazione che si svolge la prima domenica dopo Ferragosto, è certamente la più antica del suo genere e una delle più vecchie sagre Italiane.
Le prime notizie storiche risalgono al 2 agosto 1274 con il nome di Mercato di S. Lorenzo ed è giunta sino ai nostri giorni perchè, nel corso dei secoli non ha subito, quasi mai, interruzioni.
Il mercato non era organizzato: si ripeteva annualmente per il tacito intervento degli allevatori di uccelli da richiamo e degli artigiani locali.
Dal 1907 un comitato presieduto dell'allora Onorevole Gasparotto, inizia a dare un'organizzazione alla fiera che, a partire da quell'anno prende il nome di "Sagra dei Osei".
Alla compravendita delgi uccelli si aggiungevano le gare, i premi, le classifiche per i migliori esemplari esposti e la gara del chioccolo nella quale gli uomini si cimentano nell'imitare il canto degli uccelli.
Testo a cura di Redazione
Ultimo aggiornamento: lunedì 22 febbraio 2010 - Commenti (3)
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Categoria: Sagre
Segnalato il: 02/01/2001
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Cremino il domenica 9 agosto 2009 ha scritto:
Alessandra esagera, c'erano due maestosi gufi reali, tranquillissimi, gli altri animali invece erano disposti in gabbie all'ombra di ragionevole dimensione con acqua e cibo, persino le vasche per nuotare per anatre e oche. E' un occasione per conoscere e vedere varietà che difficilmente si possono incontrare nel pollaio domestico e magari invogliare a sostituire la gallina ibrido commerciale con esemplari di razza, meglio se italiane d.o.c. poco diffuse, la cui continuazione necessita dell'apporto di qualche appassionato (un animalista ovviamente non vi dice queste cose). Mi raccomando se volete comprare qualcosa fatevi prima una ricerchina per evitare di prendere cantonate, non si sa mai. ;)
Kevin il domenica 9 agosto 2009 ha scritto:
Vado da quattro anni a questa fiera e devo dire che è organizzata abbastanza bene.Approposito di quanto scritto nel commento di Alessandra vorrei dire che sono d'accordo;però penso che non tutti gli allevatori li trattano allo stesso modo quindi se vogliamo un animaletto da tenere in casa stiamo attenti da chi lo comperiamo,da come li tratta,da dove vengono,controlliamo la loro pelliccia o piumaggio e chiediamo un attestato di registrazione. Inoltre ho notato che vengono esposti animali rari o protetti, quindi dobbiamo anche informarci sul loro status a livello mondiale.
alessandra il lunedì 23 febbraio 2009 ha scritto:
Ho visitato nel 2008 la sagra degli osei di Sacile, e invito tutti i lettori a disertare questa fiera: erano allestite decine di gabbie inadeguate alla grandezza degli uccelli, gabbie sporche e sovraffollate, presenti anche specie rare o protette; alla luce del giorno esposti rapaci notturni visibilmente sofferenti: e' la fiera della crudeltà.
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