Dedicata al patrono della città, San Michele Arcangelo che ricorre il 29 settembre, la Festa si svolge nell'ultima settimana del mese.
Bagnacavallo è una delle cittadine romagnole fra le più graziose. Lo era già nel 1662, quando la regina Cristina di Svezia, in viaggio verso Roma, pensò di trascorrervi qualche giorno ospitata dal nobile Piersimone Papini. Lo era ancora nel 1857, quando Papa Pio IX decise di fermarsi per vederla e sostarvi, anche se solo per una notte.
Tutt’ora essa è rinomata per la straordinaria concentrazione di chiese, oratori, conventi, palazzi storici che la caratterizzano, come la basilica di San Pietro in Sylvis, eretta nel VII secolo, e per i suoi gioielli di urbanistica, come la Piazza Nuova, costruita nel 1758 e unica nel suo genere per la peculiare forma ovoidale.
In aggiunta a tutto questo, Bagnacavallo oggi si ricorda anche per la Festa di San Michele Arcangelo, patrono del paese, che da secoli si celebra il 29 settembre di ogni anno.
Qui, per l’occasione, un grande mercato richiama gente da tutta la Romagna. Mostre d’arte, concerti e visite guidate fanno rivivere gli antichi palazzi nobiliari. La sera, infine, una girandola di fuoco ricorda a tutti il volgere ciclico delle stagioni.
San Michele infatti è la prima vera festa d’autunno.
In questo giorno poi, ovunque si spande il profumo di piccole “piacevolezze gastronomiche” dal sapore antico, semplice, familiare.
Per esempio le mistocchine, dolci a losanga cotti sulla piastra, a base di farina di castagne ed acqua; i sugal, preparati con mosto d’uva e mele cotogne; il savor, composta densa e scura a base di saba (una specie di sciroppo d’uva, prodotto tipico della zona), frutta autunnale (mele, pere, castagne, nespole), polpa di zucca, noci, nocciole e mandorle. Infine, vero simbolo della festa, il dolce di San Michele (nella foto): un trionfo giallo splendente di crema, noci, nocciole, mandorle e pinoli. Quasi un paesaggio, ricordo dell’estate. Un piccolo “pezzetto di sole”, tutto da mangiare.
[Lorena Bianconi]
Testo a cura di Redazione
Ultimo aggiornamento: venerdì 23 settembre 2011 - Commenti (3)
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Categoria: Feste popolari
Segnalato il: 02/01/2001
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janus il sabato 27 settembre 2008 ha scritto:
Nel 2007 ho partecipato alla festa di San Michele e ci ritornerò quest'anno. Bella, ricca in un paese artistico che non conoscevo benchè di passaggio più volte per recarmi sulla costa. Eccezionale il museo della bicicletta con i veicoli attrezzati per artigiani che si recavano al domicilio dei clienti. Paolo Malaguti il giovedì 25 settembre 2008 ha scritto: Ci son stato l'anno scorso e domani sera ci ritorno, la città è molto bella e la festa molto coinvolgente e si può apprezzare anche quanto gli abitanti ne siano coinvolti. siriana il martedì 23 settembre 2008 ha scritto: Sono stata a questa festa, e mi è piaciuta tantissimo, a parte le mostra, ci sono tantissima bancarelle con ogni cosa, osterie dove si possino degustare mille piatti tipici e infine il BUONISSSSSSIMO dolce di San Michele, del quale purtroppo non riesco a trovare la ricetta da nessuna parte.
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