Durante il suo brevissimo pontificato, Papa Celestino V, canonizzato nel 1313, emanò una bolla del perdono con la quale concedeva l'indulgenza plenaria a tutti i fedeli.
Durante il suo brevissimo pontificato, Papa Celestino V, canonizzato nel 1313, emanò una bolla del perdono con la quale concedeva un'indulgenza plenaria e universale a tutta l'umanità, senza distinzioni.
Un evento eccezionale, visto che accadeva in un periodo in cui il perdono era spesso legato alla speculazione e al denaro.
La Bolla di San Pietro Celestino, che introduceva i concetti di pace, solidarietà e riconciliazione, poneva solo due condizioni per ottenere il perdono:l'ingresso nella basilica di Collemaggio, nell'arco di tempo compreso tra le sere del 28 e del 29 agosto di ogni anno, e l'essere “veramente pentiti e confessati”.
Gli Aquilani hanno sempre custodito gelosamente la Bolla della Perdonanza, oggi conservata nella cappella blindata della Torre del Palazzo Comunale.
Nel corso dei secoli la Perdonanza ha mantenuto il suo carattere spirituale e le modalità di lucrazione dell'indulgenza sono rimaste sostanzialmente invariate: ogni anno il 28 agosto i fedeli si recano presso la Basilica di Santa Maria di Collemaggio e attraversano la Porta Santa per emendare tutti i peccati fino al battesimo.
Al rito principale si accompagnano tutta una serie di manifestazioni di contorno, primo tra tutte il corteo che, rigorosamente in costume, porta la Bolla papale dal Municipio fino alla Basilica.
Testo a cura di Redazione
Ultimo aggiornamento: giovedì 26 agosto 2010 - Commenti (1)
Comitato Perdonanza:
C/O Assessorato alla Cultura del Comune dell'Aquila
Via Camponeschi
67100 L'Aquila
Tel. 0862.645356
info@perdonanza-celestiniana.it
Categoria: Rievocazioni
Segnalato il: 02/01/2001
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Sito internet:
Sito ufficiale
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Giuseppe il mercoledì 1 novembre 2006 ha scritto:
Istruzioni d'uso della Perdonanza per i fedeli praticanti: Chi partecipa alla Perdonanza per essere perdonato deve completare la volontà di pentimento rendendo il maltolto. Niente restituzione? Niente perdono!
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